Tassi più alti per frenare l’inflazione

Inserito da admin | Prezzi | Venerdì 4 Luglio 2008 5:23 pm

FRANCOFORTE - La Banca centrale europea ha deciso ieri di alzare di un quarto di punto i tassi di interesse nell’area dell’Euro: dal 4% al 4,25%. Una misura, ha spiegato il presidente della Bce, pensata contro l’inflazione e il rischio che si protragga sul medio/lungo periodo: ‘I prezzi al consumo rimarranno alti per un periodo più lungo del previsto’, ha spiegato Jean Claude Trichet, e inizieranno a scendere ‘gradualmente solo nel 2009′. Attenzione anche sulle contrattazioni salariali, perché la Bce teme che possano produrre effetti negativi di secondo livello sull’inflazione.
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In nero il 35% della ricchezza italiana

Inserito da admin | Evasione | Venerdì 4 Luglio 2008 5:17 pm

Oltre un terzo del Pil italiano, 549 miliardi di euro su 1500, arriva dall’economia sommersa: lavoro nero e delinquenza. Un fenomeno, spiega l’Eurispes, rinforzato dalla crisi economica.
Prezzi alle stelle, stipendi bassi: come fa un Paese a sopravvivere in queste condizioni? ‘Se gli italiani non scendono in piazza è solo perché esiste, in forma diffusa, un’altra ricchezza generata da un’economia non ufficiale: quella sommersa ma anche quella legata ai business e ai proventi delle attività criminale’, è la risposta dell’Eurispes.
Ammortizzatore. I dati di una ricerca dell’istituto sostengono la spiegazione: il 35% del pil italiano rimane sommerso. Si tratta di circa 549 miliardi sui 1.500 miliardi di pil prodotti nel 2007. Il fenomeno dell’economia sommersa coinvolge i settori più diversi: si va dall’agricoltura all’edilizia, passando attraverso i servizi e l’industria, nelle forme del lavoro nero continuativo, del doppio lavoro e del lavoro nero saltuario, che coinvolgono una molteplicità di soggetti (giovani in cerca di prima occupazione, disoccupati, cassaintegrati, lavoratori in mobilità, extracomunitari non in regola ma anche studenti, pensionati, casalinghe, lavoratori dipendenti ed autonomi con lavoro regolare).
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Bce alza i tassi dello 0,25%, rischi al rialzo per l’inflazione

Inserito da admin | Prezzi | Venerdì 4 Luglio 2008 11:04 am

Raggiunto il livello massimo da quasi sei anni, ma l’Istituto centrale esclude manovre restrittive. Il presidente Trichet ribadisce: «Situazione difficile, l’obiettivo primario è la stabilità dei prezzi».
La Banca centrale europea ha aumentato i tassi di interesse dell’Euro di un quarto di punto, portandoli così al 4,25%. Si tratta del livello massimo da quasi sei anni a questa parte. Il tasso di rifinanziamento marginale è stato elevato al 5,25% e quello sui depositi overnight al 3,25%.
Ora il divario fra il costo del denaro in Eurolandia (misurato dal tasso principale) e quello negli Usa è pari a 2,25 punti percentuali. L’ultimo rialzo della Bce risaliva al 6 giugno del 2007 e la decisione di ieri era già stata preannunciata il mese scorso dall’istituto centrale di Francoforte. I mercati attendevano risposte in una duplice direzione: contro l’inflazione e contro l’aumento del prezzo del petrolio. Il caro vita sta infatti interessando tutti i Paesi dell’area euro, e nel mese di giugno i prezzi hanno subito un’ulteriore impennata. Il petrolio, invece, ha sfondato proprio ieri la soglia dei 146 dollari al barile.
In questa delicata fase ‘i rischi di inflazione nel medio termine sono al rialzo’, ha spiegato Jean-Claude Trichet, presidente della Bce. Per questo motivo l’obiettivo primario dell’Istituto centrale di Francoforte è la stabilità dei prezzi. ‘Rimaniamo fermi sul nostro mandato - ha proseguito Trichet -, la Bce fa quello che è necessario per ottenere la stabilità dei prezzi‘. L’inflazione, ha ribadito, ‘rimane la principale preoccupazione dei cittadini di Eurolandia, da qui la decisione odierna’ che, sottolinea, ‘è stata presa all’unanimità’.
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