Alitalia: opposizione critica, salasso per i cittadini

Inserito da admin | Aziende | Domenica 31 Agosto 2008 3:00 pm

Le reazioni: i sindacati chiedono anche il riassetto dell’intero sistema di trasporto aereo. Pionati (Udc): i costi ricadranno sui contribuenti e pochi imprenditori trarranno benefici.
Senza un accordo con i sindacati, il progetto di rilancio di Alitalia non partirebbe. È il rischio più alto per l’approvazione del piano. Le nove sigle sindacali non vogliono parlare solo di esuberi. Ci saranno all’incontro di lunedì prossimo al ministero del Lavoro ma avvertono che prima è ineludibile un confronto a palazzo Chigi su piano industriale e riassetto del gruppo. Il ministero del Lavoro, Maurizio Sacconi, fa sapere che il tavolo sarà a tutto campo.
I sindacati chiedono anche il riassetto dell’intero sistema del trasporto aereo ad iniziare dagli aeroporti e, ricordano che il governo «ha evitato qualsiasi confronto fino a oggi», si dicono molto preoccupati dalle dichiarazioni di esponenti di governo. Temono un forte ridimensionamento con difficoltà di rilancio. Le parole dell’amministratore delegato di Intesa SanPaolo, Corrado Passera, sulla necessità del consenso sindacale hanno lasciato sorpreso il presidente dell’associazione dei piloti Anpac, Fabio Berti, per il fatto che il banchiere «si sia accorto solo ora dei sindacati, quando molte decisioni sono state prese e il piano industriale è già inscatolato. Sarebbe stato più utile confrontarsi sulla stesura tecnica del piano». Che, se saranno confermate le indiscrezioni - aggiunge - «in due anni potrebbe determinare il fallimento di Alitalia».
«A tutti fa piacere il salvataggio di Alitalia. Ma bisogna dire la verità sul meccanismo che l’ha determinata: i costi, salati, saranno caricati sulle spalle dei contribuenti italiani mentre pochi imprenditori, senza rischi, trarranno gli eventuali benefici dell’operazione», afferma Francesco Pionati portavoce del’Udc. «Un Governo che si dichiara liberista - aggiunge - ha condotto la più classica operazione di salvataggio assistenziale».
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Contribuenti.it: Alitalia costerà ad ogni italiano 138 euro

Inserito da admin | Aziende | Domenica 31 Agosto 2008 2:51 pm

‘Dall’operazione Alitalia ogni contribuente dovrà mediamente sborsare 138 euro’. Lo sostiene Contribuenti.it, spiegando che secondo le prime stime effettuate dagli esperti di Krls Network of Business Ethics e da ‘Lo sportello del Contribuente’, il costo complessivo dell’operazione Alitalia ammonterebbe a circa 2,5 miliardi di euro, tenuto conto anche del prestito ponte di 300 milioni di euro.
Per coprire tali uscite, Contribuenti.it chiede al premier Berlusconi l’impegno ad estendere gli studi di settore alle grandi imprese. Con tale operazione - afferma l’associazione guidata da Vittorio Carlomagno - si potrebbero recuperare 9,8 miliardi di euro di imposte evase. Al 31 luglio l’indebitamento del gruppo Alitalia è salito a 1,172 miliardi di euro, con un aumento di 57 milioni rispetto a fine giugno.
Il dato non tiene conto del prestito ponte di 300 milioni ottenuto dal governo perchè portato ‘ad incremento del patrimonio netto’. La liquidità, come comunica la compagnia in una nota diffusa ieri, considerando disponibilità e crediti finanziari a breve, è scesa a 314 milioni, in calo di 61 milioni di euro rispetto al 30 giugno.

Fonte: Quotidiano Il Firenze del 30 Agosto 2008

Alitalia, via al commissariamento

Inserito da admin | Aziende | Domenica 31 Agosto 2008 2:45 pm

Il piano di salvataggio: il cda della compagnia ha chiesto lo stato di insolvenza al tribunale. Al 31 luglio l’indebitamento del Gruppo ha superato il miliardo di euro; firmato il decreto di nomina di Fantozzi. Il numero uno di Intesa-San Paolo è ottimista: il piano è buono e avrà il via libera anche dall’Unione europea.
Il 31 luglio l’indebitamento di Alitalia ha raggiunto una cifra da far tremare i polsi: 1,172 miliardi di euro, 57 milioni in più rispetto al mese precedente. E - secondo il copione scritto da Governo, Intesa-San Paolo, Colaninno e soci - il consiglio d ‘amminis trazione dell’ex compagnia di bandiera, dopo aver esaminato i conti ha chiesto il commissariamento e presentato ricorso per la dichiarazione dello stato di insolvenza al Tribunale di Roma. «Le prossime quattro settimane saranno cruciali per capire se si va avanti o no», ha detto l’ad dell’istituto di credito, Corrado Passera, «ci sono una serie di condizioni che si devono realizzare, tra queste l’ok del sindacato al progetto».
Il premier Berlusconi ha firmato ieri il decreto che formalizza la nomina di Augusto Fantozzi, che liquiderà la bad company e procederà alla cessione degli asset sani alla newco dei sedici imprenditori guidati appunto da Roberto Colaninno.
«Il futuro del piano di rilancio di Alitalia sarà scritto in un mese», ha spiegato Passera parlando con i giornalisti al meeting di Rimini, mostrando ottimismo sulla bontà della road map intrapresa. Già l’interesse di Air France-Klm è il primo «timbro di qualità» che spiana la strada anche all’ingresso di possibili nuovi investitori che si potrebbero fare vivi «già nei prossimi giorni». E anche quelli che già si sono fatti avanti, sono «persone libere, coscienti dell’investimento che fanno», aggiunge, difendendoli dall’accusa «infelice» lanciata, sempre dal meeting di Rimini, dall’ex ministro del Pd, Pierluigi Bersani, che ha parlato di imprenditori «con la pistola alla tempia».
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L’inflazione ad agosto scende

Inserito da admin | Prezzi | Sabato 30 Agosto 2008 5:11 pm

L’indice dei prezzi al 4%, ma la pasta continua a segnare aumenti a due cifre con un 25,6%.
L’inflazione ad agosto è scesa al 4% per cento dal 4,1% per cento di luglio, mentre su base mensile i prezzi sono aumentati dello 0,1 per cento. Lo rivelano i dati dell’Istat. Nello stesso periodo, nei quindici Paesi della zona dell’euro, secondo Eurostat l’inflazione si è fermata al 3,8% contro il 4% registrato a luglio.
In Italia, nonostante il lieve rallentamento dell’indice generale dell’inflazione alcuni prodotti e servizi registrano ancora impennate nei prezzi. È il caso, in particolare, dei trasporti aerei, cresciuti rispetto ad agosto 2007 del 40,7 per cento. Non va molto meglio per i trasporti marittimi che segnano un 12,3% per cento. Del capitolo della spesa per gli alimentari, la pasta continua a registrare aumenti a due cifre con un incremento del 25,6 per cento rispetto ad agosto dell’anno scorso.
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Carovita, crollano i consumi: a giugno -3,4%

Inserito da admin | Prezzi | Sabato 30 Agosto 2008 5:07 pm

I dati dell’Istat: è il risultato peggiore segnalato dall’Istituto di statistica negli ultimi tre anni. Le punte negative sono state registrate per tutto ciò che viene ritenuto superfluo.
Carovita e crisi economica si fanno sentire e gli italiani cominciano davvero a stringere la cinghia. A giugno le vendite al dettaglio, in pratica i consumi, sono crollate del 3,4%, il calo peggiore da tre anni a questa parte. Un dato peraltro misurato dall’Istat in valore, che tiene conto anche dei prezzi e che risulterebbe quindi ancora più allarmistico se depurato dall’inflazione, pari nello stesso mese al 3,8%. Le famiglie hanno rinunciato soprattutto a quelli che l’Istituto di statistica classifica nel mega-raggruppamento dei prodotti non alimentari. Il calo è stato in questo caso del 4,1%, con punte negative per tutto ciò che viene evidentemente ritenuto superfluo: prodotti di profumeria e cura della persona (-6%), giochi, giocattoli, sport e campeggio (-5,3%), elettrodomestici, radio, tv e registratori (-5,1%) e dotazioni per l’informatica e la telefonia (-5%).
Ma gli italiani questa volta hanno cominciato a risparmiare significativamente anche sui beni essenziali: per gli alimentari il calo rispetto a un anno fa è stato infatti del 2,3%, segnando una netta inversione di tendenza rispetto al +2,2% di maggio. Per tutto il 2008, se si eccettua il contenuto -0,8% di aprile, i consumi degli alimentari avevano infatti tenuto, con valori sempre positivi. A soffrire della contrazione della domanda sono stati soprattutto i piccoli negozi.
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Il pasticcio Alitalia del Governo Berlusconi

Inserito da admin | Notizie | Venerdì 29 Agosto 2008 12:23 pm

Le reazioni: gli esuberi fanno discutere, Sacconi convoca le sigle per lunedì prossimo. Il ministro assicura: sono previsti ammortizzatori sociali per anni per tutti i lavoratori.
Il premier lo ha ribadito: gli esuberi saranno inevitabili, ma nessuno rimarrà per strada. E così - anche e soprattutto per questo - sindacati e centrosinistra dicono no al piano Fenice. «Se l’Italia vuole una compagnia degna di questo nome ci devono essere le caratteristiche. Altrimenti sarà un problema: non è immaginabile da parte nostra favorire un’eventuale azione speculativa», dice Maurizio Solari (Cgil).
In un’intervista sul Corriere della Sera, il numero uno della Uil, Luigi Angeletti, sottolinea: «Gli esuberi sono al massimo duemila. E devono essere tutti ricollocati». Intanto il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, ha convocato le parti sociali per lunedì prossimo, e fa sapere che nel decreto legge approvato sono stati previsti ammortizzatori sociali per la durata di sette anni (4 di cassa integrazione e 3 di mobilità) per tutti i lavoratori, a prescindere dall’età anagrafica, dalla collocazione geografica e dalla precedente fruizione di altri sostegni pubblici al reddito».
Sul fronte politico, il leader del Pd, Walter Veltroni, sostiene che «la vicenda Alitalia è lo specchio fedele di come il governo Berlusconi sia vittima della sua demagogia e della sua inadeguatezza. Una soluzione pasticciata, confusa, pericolosa e che non persegue affatto l’interesse del nostro Paese». E aggiunge: «Sono mesi che il Pd lancia l’allarme sull’inqualificabile prospettiva di scaricare le perdite della compagnia sui contribuenti italiani, sugli azionisti e obbligazionisti della società, sui lavoratori dell’azienda e sulle loro famiglie». Per Veltroni, «Alitalia e i cittadini italiani si trovano oggi davanti un futuro peggiore sotto tutti i punti di vista. E, alla faccia della tanto decantata difesa dell’italianità, il piano presentato ci consegna una compagnia di bandiera che di fatto diventa di ‘bandierina’, con un inaccettabile ridimensionamento della capacità di espansione internazionale».
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Alitalia - Air France-Klm: siamo pronti ad entrare

Inserito da admin | Aziende | Venerdì 29 Agosto 2008 12:16 pm

Trasporto aereo: il Consiglio dei ministri ha approvato i provvedimenti di modifica della legge Marzano. Sarà un vettore molto ridimensionato, che opererà su breve e medio raggio, con meno mezzi e destinazioni. Berlusconi: l’unica alternativa era il fallimento. Il commissario straordinario potrà vendere subito alcuni asset.
Berlusconi parla di ‘miracolo’, Veltroni dice che si va verso una ‘compagnia di bandierina’. In attesa di vedere come andrà a finire, con un commissario straordinario alla cabina di pilotaggio, Alitalia si prepara alla sua nuova vita, da leader sul mercato nazionale ma con ambizioni intercontinentali. Insomma, entrerà sicuramente un partner straniero - Air France-Klm ha rimanifestato il suo interesse, e anche Lufthansa non è indifferente - ma sarà un vettore molto ridimensionato, focalizzato su breve e medio raggio, con un bel po’ di aerei e destinazioni in meno e un’attività su sei basi: Milano, Roma, Venezia, Torino, Napoli e Catania.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri il decreto legge e il ddl che modificano la legge Marzano sulle crisi aziendali e forniscono gli strumenti previsti dal piano Fenice di salvataggio, quello messo a punto da Intesa Sanpaolo. In particolare viene autorizzata la scissione della compagnia: da un lato gli asset sani che saranno acquistati dalla newco di sedici imprenditori guidata da Roberto Colaninno, e dall’altra la bad company che, appunto, viene commissariata.
Ancora: i piccoli azionisti potranno essere rimborsati con le risorse dei conti dormienti, come prevede una norma della Finanziaria 2006, inoltre, prima della vendita degli asset il commissario dovrà individuare gli acquirenti e il prezzo, che sarà indicato da una perito. Il commissario (confermato il nome di Augusto Fantozzi) potrà immediatamente vendere alcuni asset della compagnia e avrà carta bianca sul programma da presentare all’approvazione del ministro dello Sviluppo economico.
A metà serata il premier legge una dichiarazione-fiume (testo integrale sul sito) nella sala stampa di Palazzo Chigi: «L’azienda Alitalia non si è adeguata alle mutate condizioni del mercato mondiale dell’aviazione. Il risultato è che perde milioni di euro al giorno, centinaia di milioni di euro l’anno. Non può continuare così. Ce lo proibisce l’Europa, ma soprattutto ce lo proibisce il rispetto dei contribuenti, che non devono vedersi costretti a ripianare di continuo i bilanci in rosso dell’Alitalia… Come sapete il nostro governo ha ereditato dalla sinistra diverse situazioni davvero pesanti: i conti pubblici, la tragedia dei rifiuti di Napoli e questa situazione irrisolta dell’Alitalia, per la quale il governo Prodi aveva tentato, senza riuscirci, una svendita alla Francia, il nostro principale concorrente nel turismo. Avevamo il dovere di intervenire, e siamo intervenuti. Lo abbiamo fatto con rapidità e con concretezza, aiutati da una grande banca italiana… Il nostro intervento consente di creare una Alitalia nuova, una compagnia aerea più efficiente, finanziariamente in equilibrio, tecnologicamente avanzata, l’unica alternativa era il fallimento… Una compagnia di bandiera veramente al servizio dell’Italia e degli italiani, che non peserà più sulle spalle dei contribuenti».
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Crescità giù, allarme di Bankitalia

Inserito da admin | Notizie | Venerdì 29 Agosto 2008 11:51 am

È di nuovo allarme per l’economia che ristagna. Si profila una nuova frenata della crescita nell’area dell’euro. L’indice ‘Euro-coin’ elaborato dalla Banca d’Italia, che fornisce ogni mese una stima della crescita di medio-lungo periodo del Prodotto interno lordo nell’area dell’euro, è ulteriormente sceso in agosto, dallo 0,34% allo 0,17, il valore più basso dalla metà del 2003.
Lo rende noto Bankitalia, spiegando che ‘il risultato conferma la debolezza della crescita di fondo dell’area della moneta unica. Il dato di agosto è stato influenzato negativamente soprattutto dalla pubblicazione delle stime preliminari sulla crescita del Pil dell’area nel secondo trimestre (-0,2% sul periodo precedente) e, seppur in misura minore, dal deterioramento del clima di fiducia delle imprese registrato dalle ultime inchieste congiunturali’.
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Rincari Tim e Vodafone, indagine dell’Agcom

Inserito da admin | Aziende | Venerdì 29 Agosto 2008 11:48 am

Dopo gli esposti delle associazioni dei consumatori, l’Autorità fa partire le ispezioni. Aumenti da 49 fino a 83 euro all’anno, con picchi sulle singole chiamate anche del 100%.
L’Autorità per le comunicazioni ha avviato ispezioni su Tim e Vodafone dopo gli esposti arrivati da alcune associazioni di consumatori a proposito delle variazioni delle tariffe di telefonia mobile decise dagli operatori.
Lo scopo, fanno sapere fonti dell’Agcom, è quello di verificare le condizioni delle offerte. Nel corso dei mesi estivi, Tim prima e Vodafone subito dopo hanno avvisato via sms i propri clienti di alcuni ritocchi all’insù e di alcune rimodulazioni tariffarie dei vecchi piani che, nel caso dell’operatore del gruppo Telecom, scatteranno a inizio settembre, mentre per il colosso britannico prenderanno il via ad ottobre.
Complessivamente, i clienti interessati dovrebbero essere circa 9 milioni, 3 milioni in possesso di schede Tim e 5-6 milioni di schede Vodafone. Le associazioni dei consumatori sono insorte, con esposti all’Autorità delle comunicazioni e all’Antitrust, denunciando un cartello tra i due gestori e calcolando rincari significativi per le tasche degli italiani.
L’ultima in ordine di tempo è stata Altroconsumo che con un esposto all’Agcom e al Garante per la concorrenza ha chiesto la sospensione delle nuove tariffe telefoniche. Stando ai dati raccolti dall’associazione, i rincari andranno da 49 fino a 83 euro all’anno, ‘con picchi d’aumento sulle singole telefonate anche del 100%’.
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Per Alitalia è probabile il commissario

Inserito da admin | Aziende | Giovedì 28 Agosto 2008 5:06 pm

Progetto per salvare Alitalia, la compagnia di bandiera Italiana

Trasporto aereo: il Consiglio dei ministri approverà il provvedimento che modifica la legge Marzano. Il Codacons presenta due ricorsi. Tremonti assicura: i risparmiatori saranno tutelati.
Giornata decisiva per il futuro di Alitalia. Il Consiglio dei ministri dovrebbe infatti approvare oggi le modifiche alla legge Marzano che consentirebbero il salvataggio dell’ex compagnia di bandiera attraverso la rinascita nella newco creata martedì da una cordata di sedici imprenditori italiani, permettendo così al premier Silvio Berlusconi di compiere, come lui stesso lo ha definito, ‘il miracolo’ del rilancio della compagnia ex di bandiera.
A fissare il percorso è stato il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli che ieri mattina, dal meeting di Rimini, ha rivelato che nella bozza di decreto sull’Alitalia c’è l’ipotesi di commissariamento della bad company.
Matteoli ha riferito che nella bozza di decreto ‘c’è l’ipotesi di commissariamento. Noi siamo d’accordo con il commissariamento - ha aggiunto - ma l’ipotesi dovrà essere esaminata e approvata dal Consiglio dei ministri’. A rafforzare l’ipotesi c’è da registrare la visita di ieri di Augusto Fantozzi, indicato da diversi giorni come possibile commissario straordinario, a Palazzo Chigi. Fantozzi, al termine dell’incontro con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha dichiarato ‘verosimile’ l’ipotesi, esprimendo la sua disponibilità, eventualmente, ad assumerne l’incarico.
Sull’operazione pesa però l’incognita dei possibili ricorsi dei piccoli risparmiatori contro l’operazione. Il ne ha annunciati già due: uno al Tribunale civile e alla Commissione europea e l’altro al Tar del Lazio, per ‘impedire lo smembramento di Alitalia in due società’ e per ‘inibire o annullare la delibera del cda che Alitalia si accinge a adottare venerdi’, ovvero l’ipotetica richiesta di commissariamento.
Sempre da Rimini è intervenuto però il ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, assicurando che i piccoli risparmiatori verranno tutelati. ‘Il risparmio è un bene pubblico che va tutelato - ha detto - e quindi i piccoli risparmiatori saranno tutelati’. Anche i sindacati cominciano a dare segni di insofferenza in attesa di una convocazione che dovrebbe arrivare la prossima settimana ma che ancora non è stata ufficializzata. ‘Aspettiamo l’annunciata convocazione per l’apertura del confronto’.Codacons

Il piano all’esame. La Commissione europea ha ricevuto una bozza del piano Fenice per Alitalia. Nel documento, messo a punto da Banca Intesa, l’Ue dovrà appurare che il piano non si configuri come un aiuto di Stato non in linea con le norme comunitarie, e valutare eventuali restrizioni alla concorrenza.
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