Alitalia, sì anche dagli Steward
Avia e Sdl: firma senza festa, 1500 assistenti di volo dovranno andare a casa. Il presidente della Cai: ora le compagnie internazionali fanno battaglia per entrare.
Alla fine hanno firmato tutti e il cerchio delle nove sigle sindacali si è chiuso. Ieri a Palazzo Chigi anche Avia e Sdl (assistenti di volo) hanno detto sì al piano della Cai per la nuova Alitalia.
La firma, hanno precisato i due rappresentanti, il coordinatore nazionale Fabrizio Tomaselli e il presidente Antonio Divietri, è stata apposta «per senso di responsabilità» e senza aver «nulla di cui festeggiare » perchè 1500 assistenti, tra pecari e assunti a tempo indeterminato, dovranno tornare a casa.
Sdl e Avia, sono comunque riuscite a ottenere ulteriori concessioni, che saranno inserite nell’accordo già siglato da Cgil, Cisl, Uil, Ugl e sindacati dei piloti e che, ha precisato Divietri, «salvaguardano la professionalità della categoria». Ora, con l’ok di tutte e nove le sigle, la Cai costituirsi in società per azioni, aspettare le licenze e la ‘benedizione’ dell’Unione europea, attuare l’aumento di capitale necessario per portare avanti l’operazione Nuova Alitalia che, come detto dall’ad di Intesa SanPaolo, Corrado Passera, potrebbe essere pronta a partire dal primo novembre prossimo.
Adesso la partita sindacale si sposta sul tavolo dei contratti. Divietri ha sottolineato che partiranno tra pochi giorni, mentre Tomaselli ha avvertito che l’Sdl avvierà un referendum tra i lavoratori per capire come e se proseguire nella trattativa. La Compagnia aerea italiana avvierà anche le procedure per la ricerca del partner internazionale. E a questo proposito, a quanto pare, è scoppiata una guerra tra i principali vettori stranieri. Lo ha affermato il presidente della Compagnia, Roberto Colaninno, che intervenendo ieri a Porta a Porta ha spiegato: «Quando il 18 agosto decisi di entrare nella cordata per il salvataggio di Alitalia, pensai che il suo valore sarebbe aumentato in modo consistente solo quando Cai avesse raggiunto un accordo con tutti i sindacati. Allora cercai di contattare Lufthansa ma le porte erano completamente chiuse. Ora, invece, questi signori stanno battagliando per essere alleati con Alitalia».
E proprio la compagnia tedesca sembra essere in vantaggio su Air France-Klm anche alla luce degli incontri che ha avuto la scorsa settimana con Governo e sindacati. Ma «non c’è fretta sulla scelta del partner straniero», ha proseguito Colaninno, «loro più che ai nostri aerei sono interessate al nostro mercato, il quarto in Europa e l’ottavo nel mondo per passeggeri, e la posizione dell’Italia la rende strategica per le rotte verso il Medio Oriente, l’Asia e l’Africa».
(continua…)