Alitalia, parte il confronto con i sindacati
La privatizzazione: oggi si apre il tavolo delle trattative, l’obiettivo è chiudere entro la settimana prossima. Brunetta: avanti anche senza il consenso delle parti sociali. Colaninno è stato a Bruxelles.
Parte oggi il confronto tra il Governo, il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, i rappresentanti della ‘Cai’ e i sindacati sul piano di salvataggio della compagnia ex di bandiera. Obiettivo: arrivare a un accordo entro la fine della prossima settimana.
I sindacati ribadiscono la volontà di confrontarsi senza pregiudiziali ma con una trattativa vera, ovvero senza il meccanismo del ‘prendere o lasciare’. Intanto però, il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, avverte che in caso di fallimento la responsabilità sarà dei sindacati, mentre il suo collega alla Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha proposto di andare avanti anche in caso di mancato accordo con i rappresentanti dei lavoratori. «La cordata italiana - ha detto Scajola - riuscirà a dare al nostro paese una compagnia stabile e competitiva.
L’alternativa sarebbe il fallimento. Ci saranno degli esuberi, speriamo siano meno del previsto, e saranno comunque assorbiti dai privati attraverso le norme esistenti, senza leggi speciali. La trattativa ora deve procedere con grande attenzione e apertura ai sindacati. Il governo - ha concluso il ministro - ha fatto la sua parte; i privati, con grande orgoglio nazionale, pure. Ora tocca ai sindacati».
Ieri comunque è stata una giornata fitta d’incontri, con Roberto Colaninno che è andato a Bruxelles a presentare il piano per l’Alitalia alla Commissione europea, mentre l’offerta della Compagnia aerea italiana per gli asset sani di Alitalia è giunta sul tavolo del commissario straordinario, che l’ha giudicata compatibile con le finalità della legge Marzano modificata la scorsa settimana dal Governo.
(continua…)