Il venerdì nero delle borse Europee

Inserito da admin | Economia | Sabato 6 Settembre 2008 12:31 pm

Seconda giornata di forti vendite, nel Vecchio Continente bruciati 140 miliardi di euro.
Venerdì nero per le Borse del Vecchio Continente: l’Europa brucia 140 miliardi (-2,14%). Milano chiude in forte calo, Mibtel a -2,2%. Ancora una giornata di passione: l’indice Dj Stoxx 600, che fotografa l’andamento dei principali titoli sui mercati europei, ha chiuso in calo del 2,14%, che equivale a 140 miliardi bruciati.
Anche la Borsa di Milano chiude col segno meno: il Mibtel ha perso il 2,28% e lo S&P/Mib il 2,36%. In calo anche l’All Stars (-1,37%) e il Midex (-2%). Mentre Wall Street ondeggia attorno alla parità, simile, poche ore prima, era stato l’andamento dei listini asiatici.
Ed è lì che un operatore ha coniato il termine che ha tenuto banco nell’ultimo giorno della settimana su tutti i mercati finanziari mondiali: «Il terremoto forse non l’abbiamo sentito in modo abbastanza chiaro - si dice tra i desk delle Borse internazionali - ma ora si teme lo ‘tsunami finanziario”».
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Nuova Alitalia, si decolla il primo novembre

Inserito da admin | Aziende | Sabato 6 Settembre 2008 12:27 pm

Nuova Alitalia, si decolla il primo novembre. Cda della Compagnia aerea italiana; pessimista il sindacato degli assistenti di volo.
Riprenderà lunedì il tavolo di trattativa tra governo e sindacati sul salvataggio di Alitalia, mentre ieri mattina è stata depositata la sentenza del Tribunale che certifica l’insolvenza della compagnia, secondo quanto ha annunciato il commissario straordinario Augusto Fantozzi a margine dell’incontro avuto con i vertici dell’Enac.
Con il deposito della sentenza Fantozzi potrà saldare i conti pregressi della compagnia. Il commissario ha anche indicato la fine di settembre come «termine essenziale» per l’accordo della nuova Alitalia con il partner internazionale; quanto invece al punto di partenza della nuova Alitalia, secondo Fantozzi «è un termine auspicato» la data del 1 novembre. Ieri la riunione del cda di Cai, Compagnia Aerea Italiana, ha nominato presidente della società Roberto Colaninno e Rocco Sabelli amministratore delegato. L’assemblea dei soci ha inoltre ratificato la presentazione dell’offerta preliminare al commissario Fantozzi, per l’acquisto di alcuni asset di Alitalia.
Sul fronte sindacale, Antonio Divietri, presidente di Avia, il sindacato degli assistenti di volo si è mostrato pessimista. «Siamo vicini al punto di frattura - ha ammonito - oggi abbiamo avuto modo di approfondire il piano industriale e, purtroppo, le nostre perplessità aumentano».
La Filt-Cgil per ora ha sospeso il giudizio in attesa di approfondire l’esame del dossier. Piano che la Uiltrasporti ha chiesto di poter avere «per approfondimenti». L’ad Sabelli si è mostrato cauto e lunedì «consegnerà i dati essenziali», ha riferito Maurizio Sacconi. Il ministro del Lavoro è anche intervenuto in merito agli scioperi che in queste ore stanno accompagnando la trattativa, auspicandone un rientro «perchè basati su timori infondati», ma anche avvertendo su una loro eventuale sanzione.
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Imposta sugli Immobili, Cofedilizia non approva

Inserito da admin | Notizie | Sabato 6 Settembre 2008 12:20 pm

Le associazioni di costruttori e proprietari chiedono al governo di fare marcia indietro. Per il presidente Sforza le riforme non devono andare avanti con imposizioni fiscali.
Niente nuove tasse sugli immobili o non si andrà molto lontano. Il presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, avverte il governo a non procedere oltre sulla strada dell’imposizione fiscale: «La bozza Calderoli sul federalismo fiscale è, nella parte relativa all’imposizione immobiliare, improponibile: per la sua assoluta indeterminatezza, pone anzi evidenti problemi di costituzionalità sul piano del rispetto della norma costituzionale relativa all’attività legislativa delegata». «Il governo - prosegue Sforza Fogliani - deve fare chiarezza su questo punto, con ogni urgenza. Soprattutto, occorre che abbia ben presente che finchè ci si accorda solo coi tassatori, il federalismo non può andare lontano, specie per quel riscontro referendario che, se l’opposizione terrà la posizione fin qui espressa dai suoi esponenti, non è escluso sia richiesto per l’intero testo della riforma, ma che è pacifico lo sia per alcune sue parti».
Che il federalismo fiscale targato Calderoli «non si risolva in aggravi fiscali » è anche la richiesta, assieme a Confedilizia, che viene dalle altre associazioni dei proprietari di immobili, Ampic, Appc, Aspesi, Gesticonde Unioncasa, secondo cui «è urgente l’apertura di un confronto con chi paga le tasse sulla casa, e non solo con chi in dieci anni non ha fatto che aumentarle ricorrendo ad ogni possibilità lasciata dalla legge statale». «Nell’imposizione immobiliare - si legge in un comunicato congiunto delle associazioni - come in qualsiasi altro aspetto della riforma federalista, è indispensabile prevedere un meccanismo di competitività territoriale ancorato a ferrei metodi, perchè differentemente il federalismo si risolverebbe in un fallimento completo».
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