Alitalia, i piloti rimandano la firma
Dice sì una delle sigle degli assistenti di volo, nuovo appuntamento lunedì. Nel Governo cresce l’ottimismo. Sacconi: le ultime notizie sono buone. Appello di Epifani per l’ok all’accordo. Per quanto riguarda il partner straniero torna in pista Lufthansa. I vertici del vettore tedesco incontrano Letta.
Come si usa in questi casi, le lancette degli orologi sono state fermate. E la scadenza di ieri alle 13 per la firma dei piloti è stata ancora rinviata. Ma si registra comunque ottimismo. Piano piano si aggiungono pezzi mancanti e, nonostante fratture interne, ieri ha detto sì una delle sigle degli assistenti di volo.
Berlusconi, dal suo buen retiro umbro ha rivolto un appello alle parti in gioco: «Auspico che si possa passare dalla irragionevolezza alla ragionevolezza e che si possa così avere ancora una compagnia di bandiera, con l’alleanza di alcuni partner stranieri, ma mantenendo in minoranza le grandi compagnie internazionali. Ma la soluzione non è ad horas».
Ancora una fumata nera ieri a Palazzo Chigi sulla vertenza Alitalia. Dopo la firma di Cgil, Cisl, Uil e Ugl al piano Cai, manca solo l’ok dei piloti. Per il personale viaggiante, l’Anpav ha firmato, per Sdl e Avia invece «non ci sono ancora le condizioni» ma si riconosce che nella trattativa sono stati fatti importanti «passi avanti». «Si procede a cercare un’intesa - ha detto Antonio Divietri - e dunque ci si rivedrà lunedì. Ci vuole del tempo, speriamo bene».
Il presidente dell’Avia ha aggiunto che il governo sta facendo la sua parte: «Da questo punto di vista siamo supportati dal buon senso che sembra stia cominciando a prevalere. Anche Cai sta prendendo atto che probabilmente c’erano delle cose che andavano definite meglio». Più duri quelli di Sdl, che parlano di «passi avanti millimetrici» ma lodano l’attività di mediazione portata avanti dal governo.
Anche i piloti sarebbero vicini alla firma dell’accordo ma avrebbero chiesto modifiche ai documenti già sottoscritti giovedì dai sindacati confederali. Per questo i leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl sono stati nuovamente convocati a Palazzo Chigi, per valutare la compatibilità degli aggiustamenti richiesti dai piloti con l’impianto degli accordi sottoscritti.
Per la prima volta dal 4 settembre dunque, ieri non sono stati dati né aut aut né scadenze. Il prossimo appuntamento è per lunedì. Nel governo comunque cresce l’ottimismo. «Le ultime notizie sembrano buone», commenta il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi. Anche il leader della Cgil Guglielmo Epifani si augura «che alla fine i piloti e gli assistenti firmino. Certo - sottolinea - se finisse così per molti ci sarebbe da riflettere».
(continua…)