Alitalia, i piloti rimandano la firma

Inserito da admin | Aziende | Sabato 27 Settembre 2008 12:26 pm

Dice sì una delle sigle degli assistenti di volo, nuovo appuntamento lunedì. Nel Governo cresce l’ottimismo. Sacconi: le ultime notizie sono buone. Appello di Epifani per l’ok all’accordo. Per quanto riguarda il partner straniero torna in pista Lufthansa. I vertici del vettore tedesco incontrano Letta.
Come si usa in questi casi, le lancette degli orologi sono state fermate. E la scadenza di ieri alle 13 per la firma dei piloti è stata ancora rinviata. Ma si registra comunque ottimismo. Piano piano si aggiungono pezzi mancanti e, nonostante fratture interne, ieri ha detto sì una delle sigle degli assistenti di volo.
Berlusconi, dal suo buen retiro umbro ha rivolto un appello alle parti in gioco: «Auspico che si possa passare dalla irragionevolezza alla ragionevolezza e che si possa così avere ancora una compagnia di bandiera, con l’alleanza di alcuni partner stranieri, ma mantenendo in minoranza le grandi compagnie internazionali. Ma la soluzione non è ad horas».
Ancora una fumata nera ieri a Palazzo Chigi sulla vertenza Alitalia. Dopo la firma di Cgil, Cisl, Uil e Ugl al piano Cai, manca solo l’ok dei piloti. Per il personale viaggiante, l’Anpav ha firmato, per Sdl e Avia invece «non ci sono ancora le condizioni» ma si riconosce che nella trattativa sono stati fatti importanti «passi avanti». «Si procede a cercare un’intesa - ha detto Antonio Divietri - e dunque ci si rivedrà lunedì. Ci vuole del tempo, speriamo bene».
Il presidente dell’Avia ha aggiunto che il governo sta facendo la sua parte: «Da questo punto di vista siamo supportati dal buon senso che sembra stia cominciando a prevalere. Anche Cai sta prendendo atto che probabilmente c’erano delle cose che andavano definite meglio». Più duri quelli di Sdl, che parlano di «passi avanti millimetrici» ma lodano l’attività di mediazione portata avanti dal governo.
Anche i piloti sarebbero vicini alla firma dell’accordo ma avrebbero chiesto modifiche ai documenti già sottoscritti giovedì dai sindacati confederali. Per questo i leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl sono stati nuovamente convocati a Palazzo Chigi, per valutare la compatibilità degli aggiustamenti richiesti dai piloti con l’impianto degli accordi sottoscritti.
Per la prima volta dal 4 settembre dunque, ieri non sono stati dati né aut aut né scadenze. Il prossimo appuntamento è per lunedì. Nel governo comunque cresce l’ottimismo. «Le ultime notizie sembrano buone», commenta il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi. Anche il leader della Cgil Guglielmo Epifani si augura «che alla fine i piloti e gli assistenti firmino. Certo - sottolinea - se finisse così per molti ci sarebbe da riflettere».
(continua…)

Un altro crac negli Usa

Inserito da admin | Crisi Economica | Sabato 27 Settembre 2008 12:23 pm

Le autorità ordinano la chiusura della Washington Mutual, le attività vanno a JP Morgan Chase. L’appello di Bush: bisogna approvare con urgenza l’intervento da 700 miliardi di dollari.
Negli Stati Uniti crolla un’altra banca. Ieri le autorità Usa hanno ordinato la chiusura di Washington Mutual. Si tratta del più grande fallimento della storia americana per una banca.
Le attività dell’istituto passano a JP Morgan Chase per 1,9 miliardi di dollari. «Con liquidità insufficiente per far fronte ai propri obblighi, ‘Wamu’ non era più in condizioni abbastanza solide e sicure per proseguire la propria attività», spiega in una nota la Fdic, l’organismo federale di supervisione sui depositi bancari, che assicura totale protezione ai clienti.
Ovviamente il nuovo crac peserà sul dibattito in corso al Congresso degli Stati Uniti sul piano di salvataggio dell’economia proposto da Bush.
Repubblicani e Democratici cercano un accordo bipartisan. Accordo che era sembrato ad un passo l’altro giorno, prima dell’improvvisa fumata nera. Finora sembra fallita l’intenzione di dimostrare l’unità nazionale di fronte alla crisi finanziaria. L’obiettivo dell’amministrazione Bush rimane quello di ottenere l’approvazione per quello che è il più grande piano di aiuti economici della storia del capitalismo Usa (700 miliardi di dollari) prima dell’apertura dei mercati finanziari di lunedì prossimo.
E lo stesso Bush si è presentato davanti alle telecamere per ribadire la necessità del piano che, spiega «deve essere approvato rapidamente». Il presidente Usa non ha negato le differenze tra repubblicani e democratici, ma si è detto certo che «un punto di incontro» verrà trovato. Permettendo al piano di risolvere «la crisi dei mercati finanziari».
(continua…)

Mutui, più liquidità dalle banche centrali

Inserito da admin | Economia | Sabato 27 Settembre 2008 11:49 am

Nuova iniezione di denaro per sostenere gli istituti in difficoltà: salgono i tassi.
Nuova disponibilità dalle banche centrali per una maggiore liquidità sui mercati per far fronte alla crisi dei mutui. Fed, Bce, Banca d’Inghilterra e Banca Nazionale Svizzera accresceranno linee di finanziamento.
La sola capacità di intervento Fed sale a 290 miliardi di dollari. Intanto continua la corsa dei tassi di mercato a breve termine, in un mercato monetario sempre più teso nonostante i nuovi interventi delle istituti centrali di tutto il mondo per fornire liquidità alle banche in difficoltà.
Secondo le rilevazioni giornaliere della European Banking Federation il tasso Euribor a tre mesi, che misura il costo di un prestito trimestrale in euro sul mercato interbancario, è salito ieri di altri due punti base al 5,14%, nuovo record dall’introduzione dell’euro.
(continua…)