Borse ancora giù, la Bce: ‘Possibile calo dei tassi’

Inserito da admin | Crisi Economica | Mercoledì 29 Ottobre 2008 1:45 pm

I listini milanesi sono quelli che accusano le perdite maggiori in Europa. Malissimo i mercati asiatici, mentre l’America corre ai ripari.
Avvio di settimana ancora in pesante calo per Piazza Affari. I risultati della borsa milanese sono stati tra i peggiori d’Europa. Solo l’annuncio del presidente della Banca centrale europea (Bce) Jean Claude Trichet che il 6 novembre abbasserà il costo del denaro, e l’apertura positiva di Wall Street hanno permesso di ridurre le perdite sul mercato italiano, che all’inizio di seduta erano ancora più alte.
Il Mibtel così ha chiuso in calo del 3,5% scendendo sotto la soglia dei 15mila punti (a 14.852), tornando cioè ai livelli di novembre 1997, oltre dieci anni fa. L’S&P/Mib ha perso invece il 3,96%, l’All Stars l’1,59%.
Male bancari e Fiat. Piazza Affari, infatti, ha iniziato subito debole dopo il crollo dei listini asiatici, ed è scesa fino a toccare un minimo del 5,6%. Male i bancari, Bpm e Intesa in particolare, giù Fiat dopo il no del governo agli incentivi alla rottamazione. Intanto le borse europee limitano i danni, ma restano in rosso. Londra perde lo 0,56%, Parigi registra una flessione del 2,85% e Francoforte cede lo 0,95%.
Sconto sui tassi. Eppure il presidente della Bce, Jean Claude Trichet, ha annunciato che l’istituto di Francoforte potrebbe abbassare ancora il costo del denaro il prossimo 6 novembre. ‘Considero la possibilità ha detto Trichet che il Consiglio dei Governatori possa abbassare ancora i tassi al suo prossimo vertice’. Ma ha aggiunto: ‘È una possibilità non una certezza’. Un annuncio che in parte ha rasserenato i mercati, ma che non è bastato a scongiurare timori di recessione. Ad alimentare il nervosismo è stato anche il commissario agli Affari economici e monetari, Joaquin Almunia, secondo il quale la crisi durerà ‘almeno un anno’.
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Retribuzioni in leggero aumento

Inserito da admin | Salari | Mercoledì 29 Ottobre 2008 11:50 am

A settembre crescita del 4,1% rispetto al 2007 e dello 0,1% rispetto ad agosto.
Le retribuzioni contrattuali orarie a settembre sono aumentate del 4,1% rispetto a settembre 2007 e dello 0,1% rispetto al mese precedente. Lo comunica l’Istat. L’inflazione si è attestata al +3,8% su base annua.
L’aumento registrato nel periodo gennaio-settembre 2008, in confronto al corrispondente periodo del 2007, è del 3,4%. Gli incrementi più elevati, sempre su base annua, si osservano per: assicurazioni (+7,7%), ministeri e militari-difesa (+6,2%), regioni e autonomie locali (+5,7%). Gli aumenti minori invece si registrano in: attività radiotelevisive (+1,4%), servizi privati alle famiglie e trasporti (entrambe +2%), estrazioni minerali (+2,1%).
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Nuova Alitalia, formato il nuovo Cda

Inserito da admin | Aziende | Mercoledì 29 Ottobre 2008 11:46 am

La privatizzazione: deliberato un aumento del capitale sociale fino a 1,1 miliardi di euro. Fantozzi tassativo: offerta entro il 31 ottobre, per non impattare sulla situazione finanziaria.
È nata ufficialmente Cai.
La società è stata trasformata in Spa ed è stato nominato il nuovo consiglio d’amministrazione insieme alla delibera per l’aumento di capitale. La scelta del nuovo partner straniero fra Lufthansa ed Air France è stata rinviata alla fine del mese.
Il Cda sarà presieduto da Roberto Colaninno. Gli altri componenti sono Rocco Sabelli, Gianluigi Ponte, Massimiliano Boschini, Francesco Caltagirone Bellavista, Carlo D’Urso, Corrado Fratini, Andrea Guerra, Salvatore Mancuso, Fausto Marchionni, Francesco Paolo Mattioli, Gaetano Miccichè, Angelo Riva, Carlo Toto, Marco Tronchetti Provera.
Il cda è stato convocato per venerdì prossimo e attribuirà poteri e deleghe ma, soprattutto, delibererà la presentazione dell’offerta vincolante al commissario di Alitalia, Augusto Fantozzi, ‘qualora tutti gli accordi sindacali fossero stati raggiunti. L’offerta rimarrà comunque sospesa fino all’ottenimento dei provvedimenti della Commissione europea che attestino l’assenza di aiuti di Stato a vantaggio di Cai e delle decisioni dell’Antitrust’.
Fantozzi è stato tassativo. Ha annunciato che il gruppo non aspetterà oltre il 31 ottobre. Eventuali ritardi, infatti, potrebbero ‘impattare sulla situazione finanziaria di Alitalia’. Proprio in preparazione di questo appuntamento l’assemblea ha deliberato un aumento del capitale sociale fino a 1,1 miliardi.
Le azioni, distribuite al termine della riunione, saranno offerte in parte agli attuali soci ed in parte a nuovi soci, nell’ambito della complessiva operazione di acquisto di beni e asset di Alitalia da parte di Cai.
Cai potrà andare in Borsa ma solo fra tre anni. ‘A partire dal terzo anno di vita Cai potrà decidere l’ammissione delle azioni alla negoziazione sul mercato di Borsa italiana tramite un’offerta pubblica di vendita’.
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Gli studenti assediano Palazzo Madama

Inserito da admin | Scioperi | Mercoledì 29 Ottobre 2008 11:40 am

Scuola; in migliaia hanno presidiato fino a sera il Senato: oggi alle 10 si vota la riforma. Scontri tra maggioranza e opposizione. Al via domani la manifestazione nazionale.
Sette cortei spontanei che puntano verso il Senato. Stringono striscioni colorati, ondeggiano a suon di slogan e marciano, alternando l’inno di Mameli a Bandiera rossa, verso palazzo Madama, epicentro della ‘guerra’ del mondo della scuola.
Dentro nell’Aula i senatori fremono, l’atmosfera è incandescente. L’iter del decreto Gelmini che rivoluziona le elementari è arrivato oramai al rush finale. All’appello mancano quattro articoli, tra cui il contestato numero 4 che introduce il maestro unico dal sapore retrò.
Per bloccare le votazioni l’opposizione tenta il tutto per tutto: si appella al regolamento, si dilunga negli interventi e fa mancare il numero legale. Sotto il popolo della piazza versione bipartisan, con studenti, docenti, genitori e bambini, stringe l’assedio e urla convinta: «Noi la vostra crisi non la paghiamo».
Sono i mille volti dell’Onda anomala. A presidiare il palazzo sono arrivati tutti insieme: i professori dei Cobas, gli alunni delle superiori e delle università dietro i cortei improvvisati, i genitori vestiti da Re Magi pronti a consegnare le migliaia di firme raccolte contro la riforma del ministro della Pubblica Istruzione.
Aspettano. E non mollano. Attenti ai segnali che arrivano dal palazzo. In Aula intanto scoppia la bagarre. Fischi, cori e due cartelli dei senatori dell’Idv contro la riforma costringono il presidente del Senato Renato Schifani ad intervenire più di una volta.
La presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, lo attacca: «Sta andando avanti con le votazioni come nulla fosse, negando il diritto dell’opposizione ad argomentare il voto degli emendamenti». A questo punto Schifani sospende la seduta e convoca la conferenza dei capigruppo, che decide di proseguire l’esame del decreto fino alle 22.
Un boato fuori il palazzo è il segnale che la notizia è arrivata anche in strada. Oggi alle 10 il decreto Gelmini, così come conferma il Pdl, verrà votato senza cambiare una virgola, mentre il popolo della scuola si prepara alla manifestazione prevista per domani. Nella Capitale sono attesi nove treni speciali e mille pullman. E promettono: «La nostra lotta andrà comunque avanti».
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Scuola, cortei e sit-in al Senato

Inserito da admin | Scioperi | Martedì 28 Ottobre 2008 12:25 pm

Ancora mobilitazioni contro il decreto. Il settimanale: «Il governo ritiri il testo». A Roma tensione tra studenti di destra e sinistra. Oggi i Cobas davanti a palazzo Madama.
Università all’asta sul web, ricercatori in mutande, cartoline colorate di protesta e c’è perfino chi, come a Cagliari, inscena un finto delitto con un unico colpevole: la legge 133 che blocca le assunzioni dei precari negli atenei. Dopo la manifestazione al Circo Massimo, il mondo della scuola torna in piazza e, nella settimana più calda, annuncia quattro giorni di rivolta incontrollata.
Oggi il decreto Gelmini approderà di nuovo al Senato e studenti, docenti e genitori si sono dati già appuntamento sotto Palazzo Madama. Obiettivo? Il ritiro immediato del provvedimento difeso a spada tratta dal governo di Berlusconi. Nell’ultima settimana di passione, l’Onda anomala, così come si definisce il movimento anti-Gelmini, è tornata nelle piazze. Cortei, sit-in, occupazioni e lezioni all’aperto dilagano in tutte le scuole e gli atenei italiani, mentre nelle strade della Capitale gli studenti medi hanno sfilato in un lungo corteo da piazza della Repubblica fino a piazza Venezia.
Proprio a Roma, però, si è verificato un ‘fuoriprogramma’: all’improvviso un gruppo di studenti del ‘Blocco studentesco’ una formazione vicina alla Fiamma Tricolore, sono riusciti a raggiungere la testa del corteo e hanno cominciato ad inneggiare al Duce. Gli organizzatori della protesta, tra cui l’Unione degli studenti, associazione di sinistra, hanno provato a cambiare percorso, ma la polizia ha vietato il cambio di itinerario, e così uno spezzone del corteo è stato deviato fino davanti al Senato dove si è tenuto un sit- in.
Intanto anche la Chiesa ha lanciato il suo monito contro il decreto che ‘taglia’ la scuola. Famiglia Cristiana, settimanale dei paolini, si scaglia contro il provvedimento e chiede «che venga ritirato per il bene della scuola». L’attacco è durissimo. «Il Paese in crisi trova i soldi per Alitalia e le banche - accusa la rivista - mentre alle famiglie si chiedono sacrifici. Studenti e professori hanno seri motivi per protestare, perché così si colpisce il cuore pulsante della nazione».
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Sarà un triste Natale, consumi in discesa

Inserito da admin | Prezzi | Martedì 28 Ottobre 2008 12:21 pm

Per le feste si prevede un calo del 5% per gli alimentari e del 20% per regali vari. Adusbef e Federconsumatori chiedono una defiscalizzazione delle tredicesime.
Si preannuncia un Natale magro sul fronte dei consumi per le famiglie italiane. Il Codacons ha svolto, infatti, una prima indagine per testare la propensione agli acquisti da parte dei consumatori nel periodo delle prossime festività natalizie, e i risultati sono tutt’altro che incoraggianti.
Il primo dato che emerge chiaramente è che la stragrande maggioranza dei cittadini chiede con forza di anticipare i saldi prima delle feste. Ben l’89% del campione intervistato vuole i saldi di fine stagione già a dicembre.
«Questo - spiega il Codacons - consentirebbe alle famiglie di acquistare regali, addobbi per la casa, e prodotti alimentari senza rinunce e senza dilapidare la magra tredicesima, già massacrata da rincari, rate, mutui, bollette». L’indagine realizzata dall’associazione evidenzia inoltre una forte tendenza a ridurre gli acquisti nel periodo natalizio, in assenza di un sensibile calo dei prezzi prima delle feste. Si prevede, infatti, nei vari settori la una riduzione dei consumi pari al 5% per gli alimentari, 25% per addobbi per la casa, 20% per regali vari e un calo del 10% per i giocattoli.
«Per il primo anno - afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi - anche i consumi alimentari potrebbero subire una contrazione durante le feste di Natale. Questo perché i rincari registrati da inizio 2008 hanno di fatto fortemente impoverito le famiglie, che ridurranno all’osso il budget da dedicare al cenone, all’acquisto di addobbi per la casa e regali vari. Invitiamo pertanto i singoli commercianti, se non vogliono vedere le proprie vendite crollare a picco a Natale, ad anticipare i saldi almeno al 15 dicembre».
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La Bce annuncia un taglio dei tassi

Inserito da admin | Economia | Martedì 28 Ottobre 2008 12:18 pm

Trichet: probabile una riduzione il 6 novembre. La Fed interverrà domani. Un po’ di respiro per le Borse che però chiudono in rosso, pesanti le asiatiche, a Piazza Affari Mibtel a -3,50%. Petrolio ancora giù sotto i 60 dollari, allarme dal G7 sul mercato dei cambi per l’estrema volatilità dello Yen.
Nuovo giro di valzer per il costo del denaro. Aspettando la Fed, che domani dovrebbe tagliare i tassi d’interesse di mezzo punto percentuale, e dopo l’intervento della Banca Centrale di Israele, che li ha portati al 3,5%, anche la Bce (e poi gli istituti d’Inghilterra, Canada, Svezia e Svizzera) potrebbe decidere un’ulteriore riduzione, di mezzo punto.
Lo annuncia a Madrid Jean-Claude Trichet. «È possibile che nel prossimo Consiglio», che si riunirà il 6 novembre, «la Banca centrale decida di abbassare i tassi di interesse». Una notizia che ha dato un po’ di respiro alle Borse del Vecchio Continente, che comunque archiviano una seduta negativa.
Il numero uno di Francoforte aggiunge però che non «si tratta di una certezza», e che tutto dipenderà dall’allentamento delle prospettive d’inflazione. Per Trichet sembrano prevalere i rischi al ribasso per la crescita economica piuttosto che quelli al rialzo per l’inflazione. Tuttavia rimangono «i timori di una spirale prezzi-salari» dovuta al permanere a livelli elevati dell’inflazione, e i costi del lavoro «sono in accelerazione» nell’Eurozona nel primo trimestre di quest’anno.
E per le Borse il lunedì nero è cominciato in Asia. Tokyo ha terminato la prima seduta della settimana con un tonfo: l’indice Nikkei ha chiuso a -6,35% registrando il nuovo minimo dal 1982. Chiusura in netto ribasso anche per le piazze cinesi. Shanghai ha chiuso a -6,32%, mentre l’indice guida di Shenzhen ha ceduto il 6,89%. Male anche Hong Kong, terminata a -12,70%, la peggiore performance per le Borse asiatiche e il ribasso più accentuato dal 1991.
Chiusura pesante anche a Piazza Affari: l’indice Mibtel segna un -3,50% a quota 14.852 punti, mentre l’S&PMib cede il 3,96% a 19.092 punti. In ribasso anche l’All Stars, che lascia sul terreno l’1,59% a quota 8.716 punti. Fra i maggiori ribassi del listino, Popolare Milano cede circa 10 punti percentuali.
In calo anche Intesa Sanpaolo, Italcementi, Fiat e Tenaris. Le altre principali Borse europee archiviano la giornata all’insegna del segno meno: Parigi cede il 4,02%, Francoforte è praticamente piatta a -0,02%, mentre Londra chiude a -0,96%. Tenta di recuperare Wall Street che, dopo un avvio in rosso, ha visto i listini invertire rotta e girare in positivo. Nelle prime battute gli indici hanno segnato cali attorno al 2%, appesantiti dal settore energetico e delle utility. Ad alleggerire le contrattazioni hanno contribuito le notizie che altre banche regionali americane hanno ricevuto aiuti dal governo per 31 miliardi di dollari.
Quanto al quadro congiunturale, c’è attesa per il Pil del terzo trimestre (giovedì prossimo) che, in base alla prima lettura, dovrebbe segnare -0,5%, dopo il dato invariato del trimestre precedente. E se non si può ancora parlare di recessione tecnica, i segnali che arrivano dal resto del mondo suggeriscono come imminente una frenata globale con le banche centrali pronte a usare le forbici.
«È impossibile stimare la durata dell’attuale crisi finanziaria, ma probabilmente le turbolenze continueranno per almeno un anno», ha sottolineato il commissario europeo agli Affari economici e monetari, Joaquin Almunia. «In questo momento è giusto che il costo per finanziarsi diminuisca - aggiunge - ma non dobbiamo trovarci nella situazione in cui i tassi di interesse in termini reali siano negativi, visto che le esperienze passate hanno dimostrato che questi portano a un eccesso di indebitamento, a una bassa percezione del rischio e a nuove bolle che poi scoppiano».
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Trenitalia, multa di 845mila Euro per Condotta scorretta

Inserito da admin | Aziende | Martedì 28 Ottobre 2008 12:13 pm

Multa per una serie di pratiche commerciali «contrarie alla diligenza del professionista». Tra le motivazioni, la limitazione della possibilità di ottenere un bonus in caso di ritardo.
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha deciso di sanzionare per «pratiche commerciali scorrette» Trenitalia Spa, con multe che ammontano complessivamente a 845 mila euro. La decisione è stata presa nella riunione del 16 ottobre scorso, ma l’Authority lo ha reso noto ieri.
Secondo l’antitrust Trenitalia «ha messo in atto una pluralità di condotte distinte, configurabili come pratiche commerciali contrarie alla diligenza del professionista». In particolare l’Authority, come spiega in una nota, si riferisce alla «limitazione delle modalità di riconoscimento e corresponsione del bonus in caso di ritardo dei treni (sanzione di 200mila euro)».
Secondo l’Autorità «l’elenco delle cause che escludono la responsabilità del ritardo da parte di Trenitalia (eventi accidentali, cause meteo o naturali, ordini dell’autorità pubblica) risulta molto ampio e non sufficientemente definito - prosegue la nota - tale da permettere alla stessa Trenitalia di esercitare una grande discrezionalità nel riconoscimento del diritto al bonus.
Anche la procedura che il consumatore deve seguire per ottenere il bonus stesso presenta profili di onerosità non del tutto giustificati; occorre infatti reperire un apposito modulo in stazione o sul sito internet e inoltrare la richiesta entro il termine di 30 giorni, la fruibilità è limitata ad un periodo di sei mesi e soltanto per l’acquisto di un altro titolo di viaggio».
L’Antitrust sanziona inoltre «la limitazione dei posti per le tariffe Amica e Familia (multa di 280 mila euro), la denominazione scorretta delle tipologie di treni (280 mila euro), omissioni informative sul programma di fidelizzazione Cartaviaggio (80 mila euro), offerta di alcuni servizi solamente attraverso il call center (5 mila euro)».
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Rc auto, arriva il ‘preventivatore’

Inserito da admin | Notizie | Martedì 28 Ottobre 2008 12:09 pm

Entro l’anno ci sarà uno strumento che metterà a confronto tutte le polizze.
Presto basterà un clic per scegliere la polizza Rc-auto su misura più conveniente per la propria vettura. Entro la fine dell’anno arriverà sul sito del ministero dello Sviluppo economico, e su quello dell’Authority del settore assicurativo, il ‘Preventivatore’, uno strumento per abbattere il caro polizza. Con un programma informatico basterà compilare una scheda per ricevere, ordinati per prezzo, i preventivi di tutte le compagnie su misura per le proprie esigenze.
Ad annunciare l’imminente arrivo di questo strumento è stato il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Ugo Martinat, rispondendo ad una interrogazione parlamentare alla Camera. La gara per la realizzazione del programma è stata già effettuata e «l’entrata in esercizio del sistema è prevista entro la fine del 2008» e si affiancherà, nella battaglia al caro polizza, al meccanismo del risarcimento diretto che ha già dato i primi risultati.
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Alitalia, giorni caldi per l’offerta e i partner

Inserito da admin | Aziende | Martedì 28 Ottobre 2008 12:06 pm

La scadenza della manifestazione d’interesse è stata prorogata al 31 ottobre prossimo.
Una nuova settimana cruciale si è aperta per Alitalia. L’agenda dei prossimi giorni prevede un passaggio decisivo per il futuro dell’ex compagnia di bandiera. L’appuntamento clou è stato quello di ieri a Milano, con l’assemblea gli azionisti di Cai per deliberare su un nutrito ordine del giorno.
I soci devono dare il via libera all’aumento di capitale di un miliardo, alla trasformazione della srl in spa, alla nomina degli organi societari e al nuovo statuto, e dare il mandato agli amministratori a presentare l’offerta vincolante al commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi.
Il tempo ormai stringe: la scadenza della manifestazione di interesse, inizialmente prevista per il 15 ottobre scorso e poi prorogata, è fissata al 31 ottobre. Ma la vigilia di questa assemblea non sembra essere delle più tranquille. La tensione sul fronte sindacale è tornata a salire dopo che il confronto tra Cai e sindacati sulla definizione dei contratti di lavoro dei dipendenti della nuova e sui criteri di assunzione non ha prodotto risultati.
E, su questo punto, venerdì scorso, l’amministratore delegato di Cai, Rocco Sabelli, ha messo in chiaro ai sindacati che la conditio sine qua non per presentare l’offerta vincolante è l’accordo su questa partita. Fonti vicine alla Cai, tenendo per ferma la deadline del 31 ottobre, sottolineano la volontà dell’azienda di tentare l’affondo per arrivare a un’intesa.
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