Crisi economica - La Bce non tocca i tassi d’interesse
«Eurolandia è più protetta grazie alla robustezza dei bilanci delle famiglie». Trichet: sui mercati c’è una situazione mai vista prima, assolutamente eccezionale.
«È cruciale che la politica adotti misure forti per rimediare alle turbolenze e favorire la ripresa del sistema finanziario». Lo afferma il Fondo monetario internazionale, secondo il quale ripristinare il capitale di intermediari finanziari, società di borsa e banche d’investimento aiuta ad alleviare il rallentamento economico.
L’attuale shock sui mercati finanziari maturi negli Usa è il più pericoloso dagli anni ‘30 e tocca la maggior parte dei paesi. Analizzando la crisi finanziaria il Fmi sottolinea che l’economia di Eurolandia, «malgrado l’aumento dei prezzi degli asset e dei coefficienti di indebitamento, è più protetta da un forte rallentamento grazie alla relativa ‘robustezza’ dei bilanci delle famiglie. Infatti il Fondo ha sottolineato che «lo sviluppo di sistemi finanziari più concorrenziali ha aumentato la vulnerabilità a forti contrazioni dell’attività, nel caso in cui le difficoltà riguardino il settore bancario», visto che queste istituzioni giocano un ruolo essenziale «nella trasmissione degli shock finanziari all’economia reale».
Per limitare le ricadute della crisi finanziaria sull’economia reale, è di importanza fondamentale che i danni ai sistemi del credito sia negli Usa sia in Europa vengano rapidamente contenuti da misure di ampia portata.
Intanto la Bce ha lasciato invariato il tasso di riferimento al 4,25% con una decisione unanime da parte del Consiglio direttivo dell’istituto centrale. Invariato anche il tasso marginale resta al 5,25% e quello sui depositi overnight al 3,25%. Nel stabilirlo, il presidente dell’Eurotower ha avvertito i governi europei che un piano di aiuti al sistema finanziario sul modello di quello degli Stati Uniti «non rientra nella struttura politica dell’Europa, con la struttura istituzionale dell’Europa».
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