Crisi economica - La Bce non tocca i tassi d’interesse

Inserito da admin | Crisi Economica | Venerdì 3 Ottobre 2008 7:23 pm

«Eurolandia è più protetta grazie alla robustezza dei bilanci delle famiglie». Trichet: sui mercati c’è una situazione mai vista prima, assolutamente eccezionale.
«È cruciale che la politica adotti misure forti per rimediare alle turbolenze e favorire la ripresa del sistema finanziario». Lo afferma il Fondo monetario internazionale, secondo il quale ripristinare il capitale di intermediari finanziari, società di borsa e banche d’investimento aiuta ad alleviare il rallentamento economico.
L’attuale shock sui mercati finanziari maturi negli Usa è il più pericoloso dagli anni ‘30 e tocca la maggior parte dei paesi. Analizzando la crisi finanziaria il Fmi sottolinea che l’economia di Eurolandia, «malgrado l’aumento dei prezzi degli asset e dei coefficienti di indebitamento, è più protetta da un forte rallentamento grazie alla relativa ‘robustezza’ dei bilanci delle famiglie. Infatti il Fondo ha sottolineato che «lo sviluppo di sistemi finanziari più concorrenziali ha aumentato la vulnerabilità a forti contrazioni dell’attività, nel caso in cui le difficoltà riguardino il settore bancario», visto che queste istituzioni giocano un ruolo essenziale «nella trasmissione degli shock finanziari all’economia reale».
Per limitare le ricadute della crisi finanziaria sull’economia reale, è di importanza fondamentale che i danni ai sistemi del credito sia negli Usa sia in Europa vengano rapidamente contenuti da misure di ampia portata.
Intanto la Bce ha lasciato invariato il tasso di riferimento al 4,25% con una decisione unanime da parte del Consiglio direttivo dell’istituto centrale. Invariato anche il tasso marginale resta al 5,25% e quello sui depositi overnight al 3,25%. Nel stabilirlo, il presidente dell’Eurotower ha avvertito i governi europei che un piano di aiuti al sistema finanziario sul modello di quello degli Stati Uniti «non rientra nella struttura politica dell’Europa, con la struttura istituzionale dell’Europa».
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Tremonti: la crisi non ci deve far paura

Inserito da admin | Crisi Economica | Venerdì 3 Ottobre 2008 7:16 pm

Il ministro dell’Economia alla Camera: la situazione di liquidità delle banche italiane è adeguata. L’attenzione delle autorità resta alta, da domani G4 a Parigi tra Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna. Via XX settembre: la congiuntura rimane caratterizzata da un alto grado di incertezza, obiettivo: ridurre le tasse.
Le conseguenze dello tsunami sui mercati finanziari sul sistema bancario e assicurativo italiano «rimangono contenute». Inoltre «la situazione di liquidità delle banche italiane è adeguata». Si sgola con rassicurazioni continue il Governo, e ieri il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha ribadito alla Camera che il sistema tricolore «tiene». Spiegando che «al fine di proteggere il nostro mercato da attacchi di natura speculativa che trovano alimento dal perdurante clima di incertezza del sistema finanziario internazionale, via XX settembre, d’intesa con la Banca d’Italia, si è impegnato ad adottare le misure necessarie per garantire la stabilità del sistema bancario e per difendere i risparmiatori, secondo le indicazioni del presidente del Consiglio».
L’attenzione resta dunque alta e la situazione - ricorda Tremonti - sarà affrontata a livello europeo sia al G4, domani a Parigi, dove si riuniranno i capi di Stato e di governo dei quattro membri europei del G8 (Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna) con i presidenti della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, e della Banca centrale europea (Bce), Jean-Claude Trichet, poi durante l’Ecofin e infine a Washington nel G8.
E mentre ieri le Borse del Vecchio Continente sono tornate tutte a chiudere in ribasso sulla scia di Wall Street, a livello normativo «la Commissione europea ha approvato la proposta di riforma dei capital requirements delle società finanziarie. A questo farà seguito un’ulteriore proposta di riforma della regolamentazione delle società di rating, finite nel mirino già prima che la crisi finanziaria esplodesse.
Il ministro ha poi richiamato l’attenzione sulle regole contabili, in quanto «tema di rilievo fondamentale». Ma intanto l’Italia ha messo in sicurezza i suoi conti con la manovra triennale anticipata all’estate. Questo anche perché «la congiuntura economica rimane caratterizzata da un elevato grado di incertezza», nonostante la crescita del il Pil sia stata ridotta per il 2008 dallo 0,5% prima previsto all’attuale 0,1% indicato dalla nota di aggiornamento del Dpef.
L’obiettivo di lungo termine del governo resta comunque «la riduzione della pressione fiscale». Il titolare del Tesoro ha evidenziato come dall’insediamento dell’esecutivo sia passata solo una manciata di mesi e come dunque se le tasse ancora non sono state abbassate è solo perché si è preferito prima «mettere in sicurezza» i conti dello Stato. Poi si procederà, afferma Tremonti, alla riduzione delle tasse. Si tratterà di una riduzione «stabile e significativa della pressione fiscale». E tuttavia, aggiunge il responsabile dell’Economia, «il risanamento finanziario che ne deriverà, insieme con la riforma fiscale federale e con il miglioramento del ciclo economico, consentiranno di liberare le risorse necessarie per realizzare, entro la legislatura, una significativa riduzione dell’incidenza fiscale sui cittadini e sulle imprese italiane».
In particolare, per quanto riguarda la manovra «a differenza del passato, con la manovra triennale la politica di contenimento-riduzione della spesa pubblica si sviluppa: da un lato, attraverso una reale programmazione triennale di contenimento; dall’altro lato, incidendo non solo sui criteri discrezionali, ma anche sui meccanismi legislativi di spesa. Ciò renderà efficace il percorso di riduzione della spesa diretta dello Stato».
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Tre gli operai morti sull’Autosole a Barberino

Inserito da admin | Incidenti | Venerdì 3 Ottobre 2008 7:09 pm

Barberino del Mugello; erano su una piattaforma sospesa che è crollata: deceduti sul colpo, uno salvo. Le vittime sono un 49enne di Locri, un 26enne di Sinopoli e un 45enne di Melito.
Morti, dopo un volo da più di trenta metri che non ha lasciato loro scampo, mentre stavano costruendo la variante di valico dell’Autostrada del Sole, tra Firenze e Bologna. Giovanni Mesiti, 49 anni, di Locri (Reggio Calabria), Rosario Caruso, 26 anni, di Sinopoli (Reggio Calabria) e Gaetano Cervicato, 45 anni, di Melito di Napoli, dipendenti della Toto costruzioni di Roma, stavano lavorando ad un pilone sospesi su una piattaforma: per cause ancora in corso di accertamento, la passerella ha ceduto.
Pare a causa della rottura di un bullone. «Secondo quanto viene riferito nell’immediatezza dal Direttore Tecnico del Cantiere - spiega una nota del gruppo Toto - si sarebbe verificato il disancoraggio di una parte della passerella utilizzata per la realizzazione di una delle pile del viadotto».
I tre operai sono precipitati nel vuoto, da un’altezza di circa trentacinque metri. Un quarto operaio si è miracolosamente salvato, rimanendo aggrappato alla piattaforma. L’incidente è avvenuto alle 17 in località Lora di Barberino di Mugello, all’interno del lotto 13.
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Nuova Alitalia, ricorso all’Ue di Ryanair

Inserito da admin | Aziende | Venerdì 3 Ottobre 2008 7:06 pm

La compagnia: il piano di salvataggio prevede aiuti di Stato e viola la concorrenza. Il provvedimento, che scade il prossimo 27 ottobre, passa ora all’esame della Camera.
Ryanair ha presentato un ricorso all’Unione europea contro il piano di salvataggio di Alitalia. Secondo la compagnia low cost irlandese, sono state violate le regole comunitarie sulla libera concorrenza perché il piano comporterebbe un aiuto di Stato.
«Il governo Italiano - spiega in un comunicato Jim Callaghan, direttore legale della società - ha cancellato fino a 2 miliardi di euro di debiti di Alitalia, garantisce gli investimenti dei membri del consorzio e ha sottoscritto forti concessioni ai sindacati in cambio del loro accordo a questo ridicolo piano».
Intanto il disegno di legge che converte il decreto è stato approvato dall’Aula del Senato con 149 sì, un no e nessun astenuto. Il provvedimento, che scade il prossimo 27 ottobre, passa ora all’esame della Camera. I sì sono arrivati da Pdl e Lega, i senatori dell’opposizione non hanno partecipato alla votazione finale.
Nel decreto, fra le altre cose, è previsto il raddoppio da uno a due euro dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco. Vuol dire che il biglietto costerà un po’ di più. Si tratta di una tassa che in parte va nelle casse dei comuni con uno scalo aeroportuale e in parte al fondo speciale per il sostegno al reddito, alla occupazione e alla riconversione e riqualificazione del personale del settore del trasporto aereo.
Al di là delle polemiche prosegue l’attività di Cai. «Abbiamo parlato anche del partner estero», ha detto il presidente, Roberto Colaninno, al termine dell’assemblea della società che raggruppa la cordata di imprenditori interessata all’acquisto di Alitalia. Ora «la scelta del partner avverrà nelle prossime settimane». In corsa ci sono Air France e Lufthansa e mercoledì scorso Colaninno ha incontrato anche il numero uno della compagnia francese Jean-Cyril Spinetta.
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