Un’altra seduta choc per le borse Europee
I dati macroeconomici in arrivo dagli Stati Uniti trascinano al ribasso i listini. Milano a -5,75%. A guidare le perdite sono i titoli dei comparti petrolifero e bancario. Unicredit chiude a -13%.
Nuova giornata nera per le borse europee. I chiari segnali di recessione negli Stati Uniti, con i dati macroeconomici diffusi ieri, hanno spinto al ribasso le principali piazze finanziarie mondiali. La produzione industriale negli Usa a settembre, calata del 2,8%, e l’indice relativo all’attività economica del distretto Fed di Filadelfia (a -37,5 punti, contro le previsioni degli analisti di un calo di 10 punti), hanno scatenato una pioggia di vendite, soprattutto in Europa.
E a poco sono valsi i segnali meno negativi, come l’inflazione americana rimasta invariata rispetto ad agosto e il calo della richiesta di sussidi di disoccupazione. Decisamente peggiore la situazione nel Vecchio Continente, dove sono stati bruciati 250 miliardi di capitalizzazione. La borsa di Parigi guida i ribassi, con un tracollo del 7,18%, Londra perde il 5,29% e Francoforte il 4,91%. Milano viaggia con le consorelle e, dopo aver limitato le perdite attorno al 2% prima dell’apertura di Wall Street (che a fine serata vira in positivo) chiude con un tonfo.
Il Mibtel scivola del 5,75% a 15.871 punti, l’S&PMib crolla del 6,78% a 20.174 e Midex e All Stars chiudono rispettivamente in calo del 2,15% e del 2,63%. Scambi per 3,3 miliardi di euro di controvalore. A guidare i ribassi, ancora una volta, sono i titoli dei comparti bancario e petrolifero. Unicredit la più colpita: il titolo dell’istituto di Piazza Cordusio, dopo essere stata sospesa al ribasso, chiude in calo del 13,08% a 2,16 euro, aggiornando i nuovi minimi dell’anno. Anche su Intesa Sanpaolo sono piovute le vendite: il titolo ha perso il 12,54% a 2,86 euro.
(continua…)