Un’altra seduta choc per le borse Europee

Inserito da admin | Crisi Economica | Venerdì 17 Ottobre 2008 12:52 pm

I dati macroeconomici in arrivo dagli Stati Uniti trascinano al ribasso i listini. Milano a -5,75%. A guidare le perdite sono i titoli dei comparti petrolifero e bancario. Unicredit chiude a -13%.
Nuova giornata nera per le borse europee. I chiari segnali di recessione negli Stati Uniti, con i dati macroeconomici diffusi ieri, hanno spinto al ribasso le principali piazze finanziarie mondiali. La produzione industriale negli Usa a settembre, calata del 2,8%, e l’indice relativo all’attività economica del distretto Fed di Filadelfia (a -37,5 punti, contro le previsioni degli analisti di un calo di 10 punti), hanno scatenato una pioggia di vendite, soprattutto in Europa.
E a poco sono valsi i segnali meno negativi, come l’inflazione americana rimasta invariata rispetto ad agosto e il calo della richiesta di sussidi di disoccupazione. Decisamente peggiore la situazione nel Vecchio Continente, dove sono stati bruciati 250 miliardi di capitalizzazione. La borsa di Parigi guida i ribassi, con un tracollo del 7,18%, Londra perde il 5,29% e Francoforte il 4,91%. Milano viaggia con le consorelle e, dopo aver limitato le perdite attorno al 2% prima dell’apertura di Wall Street (che a fine serata vira in positivo) chiude con un tonfo.
Il Mibtel scivola del 5,75% a 15.871 punti, l’S&PMib crolla del 6,78% a 20.174 e Midex e All Stars chiudono rispettivamente in calo del 2,15% e del 2,63%. Scambi per 3,3 miliardi di euro di controvalore. A guidare i ribassi, ancora una volta, sono i titoli dei comparti bancario e petrolifero. Unicredit la più colpita: il titolo dell’istituto di Piazza Cordusio, dopo essere stata sospesa al ribasso, chiude in calo del 13,08% a 2,16 euro, aggiornando i nuovi minimi dell’anno. Anche su Intesa Sanpaolo sono piovute le vendite: il titolo ha perso il 12,54% a 2,86 euro.
(continua…)

Scioperi a raffica, l’Italia si blocca

Inserito da admin | Scioperi | Venerdì 17 Ottobre 2008 12:43 pm

Protesta dei sindacati di base. Stop anche alle tratte locali e alla consegna delle merci;Trenitalia: garantiti alcuni convogli.
Spostamenti a rischio oggi, a causa dello sciopero generale nazionale di 24 ore indetto dai sindacati di base, Cub Cobas e SdL. La protesta riguarderà i lavoratori aderenti pubblici e privati di tutte le categorie; per i trasporti, la protesta riguarda tutti i comparti. Possibili quindi mezzi pubblici a singhiozzo e traffico in tilt in molti capoluoghi, anche a causa dell’effetto-annuncio che spingerà molti lavoratori e cittadini a far uso di un mezzo proprio per spostarsi.
L’astensione riguarda anche il trasporto ferroviario, anche se i treni delle fasce pendolari dovrebbero essere garantiti, fa sapere Trenitalia. Allo sciopero tuttavia non aderiscono i sindacati confederali. Le Ferrovie hanno fatto sapere che ‘non ci sarà alcuna ripercussione sulla circolazione dei treni a media e lunga percorrenza’, così come verranno salvaguardate le fasce orarie dei treni pendolari a più alta frequenza.
Nella Capitale inoltre confluiranno gli aderenti alla manifestazione nazionale indetta dai sindacati promotori, che sfilerà da questa mattinata per le vie del centro. Secondo i promotori della protesta, le adesioni saranno decine di migliaia.
(continua…)