Draghi avvisa le banche: un anno di crisi

Inserito da admin | Crisi Economica | Sabato 1 Novembre 2008 8:27 pm

Il governatore di Bankitalia: la stagnazione dovrebbe terminare l’anno prossimo. «Meno tasse sui conti correnti e per i mutui è opportuno usare indici diversidall’Euribor».
Si all’intervento dello Stato a sostegno degli istituti di credito, a patto che sia temporaneo e non invasivo. Il governo, intanto, reagisca alla crisi con politiche in grado di contrastare il rischio recessione. E le banche, che devono essere attente alle famiglie, siano pragmatiche nelle ricapitalizzazioni.
Il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, dal palco della Giornata mondiale del risparmio, promuove le misure anticrisi e chiede una risposta forte al sistema, soprattutto sul piano della politica economica. Intervenendo subito prima di lui, il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, aveva già chiarito i contorni dell’intervento pubblico a sostegno degli istituti di credito.
Lo ha fatto scandendo innanzitutto che «avere azioni nelle banche nuoce gravemente alla politica» e aggiungendo che l’intervento pubblico «è solo una necessità transitoria e strumentale».
Il compito del governo ha spiegato il ministro, deve essere a tutela delle banche e il suo intervento «deve essere transitorio, strumentale, di finanziamento e patrimonializzazione del sistema, ma solo se è necessario. Non se è inutile o non è richiesto». Draghi è partito dalla constatazione che «sulla base dell’evoluzione della domanda mondiale oggi prevista dai principali organismi internazionali, la stagnazione in atto proseguirà almeno fino a metà del prossimo anno».
E, per questo, sono il sistema bancario, da una parte, e il governo, dall’altra, che devono reagire. «Occorre innanzitutto evitare che la crisi si traduca in una severa contrazione dei flussi di credito all’economia reale; in secondo luogo, è necessario attivare efficaci politiche di sostegno che contrastino le tendenze recessive in atto».
Agli istituti di credito Draghi rivolge anche un appello sul fronte del rapporto con la clientela: «È necessario che le banche siano particolarmente attente nella gestione dei rapporti con le famiglie, soprattutto quelle finanziariamente più vulnerabili».
Anche perché «è nell’interesse stesso delle banche adottare un approccio pragmatico e flessibile, valutando anche su base bilaterale le soluzioni più idonee a contenere il servizio del debito delle famiglie più vulnerabili e a salvaguardarne in questo modo la solvibilità».

Fonte: Quotidiano il Firenze del 1 Novembre 2008

Il calo del greggio frena l’inflazione

Inserito da admin | Prezzi | Sabato 1 Novembre 2008 8:22 pm

Secondo l’Istat nel mese di ottobre i prezzi al consumo sono scesi al 3,5% dal 3,8%.
Rallenta ancora l’inflazione a ottobre. Secondo la stima diffusa ieri dall’Istat, infatti, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), segna una variazione congiunturale nulla, mentre su base tendenziale l’aumento è del 3,5% era del 3,8% a settembre).
Invariato il tasso di inflazione acquisito per il 2008, che si colloca al +3,4%. L’Italia resta quindi sopra la media di Eurolandia. In ottobre, infatti, come reso noto da Eurostat nei 15 Paesi della zona dell’euro l’inflazione è scesa al 3,2% contro il 3,6% del mese precedente.
L’Italia, comunque, vede allentarsi la dinamica dei prezzi per il secondo mese consecutivo. Il rallentamento dell’inflazione, spiegano all’Istat, è legato alla dinamica dei beni, che hanno mostrato un incremento tendenziale del 3,6%, molto inferiore rispetto al +4,2% registrato a settembre.
(continua…)

Spinta di Wall Street e le borse chiudono in positivo

Inserito da admin | Economia | Sabato 1 Novembre 2008 8:16 pm

Il Mibtel in rialzo del 2,57%. Dopo le parole del numero uno di Palazzo Koch volano le quotazioni degli istituti di credito.
Dopo tante sedute grigie si chiude in bellezza la settimana delle Borse mondiali che, sostenute dalla positiva apertura di Wall Street, hanno chiuso tutte con rialzi tra il 2 e il 5%. E nel dettaglio Zurigo ha vinto la maglia rosa guadagnando il 5,32%, Madrid è cresciuta del 3,32%, Francoforte del 2,44%, Parigi il 2,33%.
Dal fronte valutario l’euro ha rimboccato la via del ribasso nei confronti del biglietto verde. Nei giorni scorsi il dollaro aveva perso fortemente quota dopo che la Fed ha tagliato dello 0,5% il costo del denaro, ma ieri il cambio tra la moneta europea e la divisa statunitense ha segnato 1,2731, con l’euro in calo dell’1,03%.
E anche il greggio è tornato a scendere, un calo del 2,59%. Tornando a Piazza Affari, il Mibtel ha chiuso in rialzo del 2,57% mentre lo S&P/Mib (più 2,88%) è stato sostenuto dal recupero dei titoli finanziari. Il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, ha infatti dato il proprio consenso ad un intervento «temporaneo e non intrusivo» dello Stato nel capitale degli istituti di credito.
E così, il passo è stato breve Unicredit ha recuperato il 5,8%, Banco Popolare il 5,3%, Ubi il 7,3%, e Bpm il 4,7% mentre Intesa Sanpaolo è rimasta inchiodata sulla parità.
Contrastati gli assicurativi: se Generali ha guadagnato il 3,16% all’indomani dei conti, al contrario Unipol ha perso l’1,56% dopo una partenza tonica.
(continua…)