Imprese, a dicembre crolla la fiducia

Inserito da admin | Crisi Economica | Martedì 30 Dicembre 2008 1:50 pm

Le aziende confermano la difficoltà di accesso al credito.
Crolla ai minimi storici la fiducia delle imprese manifatturiere a dicembre. È quanto emerge da un’indagine dell’Isae. L’indice relativo al settore, considerato al netto dei fattori stagionali e calcolato in base 2000=100, è calato a 66,6 da 71,6 dello scorso mese. Scendono fortemente sia i giudizi sul livello corrente della domanda sia le attese a breve termine sulla produzione, e tornano inoltre ad accumularsi le giacenze di prodotti finiti.
Le imprese confermano le difficoltà di accesso: circa il 13% delle imprese che hanno avuto recenti contatti con le banche non hanno ottenuto il finanziamento sperato (era poco più del 14% a novembre). Nella maggior parte dei casi, il mancato finanziamento è dovuto al rifiuto da parte degli operatori finanziari. La crisi si estende a tutti i principali settori produttivi ed è diffusa anche a livello territoriale.
(continua…)

Bancarotta Alitalia, indagati i manager

Inserito da admin | Aziende | Martedì 23 Dicembre 2008 1:39 pm

Sarebbero otto tra presidenti, ad e direttori generali in carica dal 2000 al 2007. I magistrati e la Gdf nella sede della società per acquisire documenti e sentire testimoni.
Il dissesto dell’Alitalia passa anche attraverso operazioni apparentemente discutibili e dietro le quali potrebbero celarsi fattispecie penalmente rilevanti.
Ne sono convinti i magistrati della Procura di Roma i quali, dopo aver messo a fuoco alcune possibili incongruenze, hanno deciso di iscrivere nel registro degli indagati, per bancarotta, i vertici della compagnia in carica nel periodo che va dal 2000 all’estate 2007. Bocche cucite in procura su nominativi e circostanza, ma sarebbero otto, tra presidenti, amministratori delegati e direttori generali, ad essere finiti nell’apposito albo di piazzale Clodio per ipotesi di distrazione e/o dissipazione.
Nel periodo finito sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti sono stati presidenti dell’Alitalia Fausto Cereti (1996-03), Giuseppe Bonomi (2003-04), Giancarlo Cimoli (2004-07) e Berardino Libonati (2007). Gli amministratori delegati sono stati Domenico Cempella (1992-01), Francesco Mengozzi (2001-04),
Marco Zanichelli (2004) e Giancarlo Cimoli (2004-07), mentrela carica di direttori generali è stata ricoperta da Giovanni Sebastiani e Marco Zanichelli (2003-04).
Gli accertamenti del procuratore aggiunto Nello Rossi e dei sostituti Stefano Pesci, Francesca Loy e Gustavo De Marinis, hanno preso spunto dalla dichiarazione di insolvenza della compagnia di bandiera emessa dal tribunale civile nello scorso settembre, e in questa fase gli accertamenti sono incentrati sul periodo 2000-2007.
(continua…)

A Tanzi 10 anni di carcere

Inserito da admin | Aziende | Venerdì 19 Dicembre 2008 1:24 pm

Processo Parmalat: condanne per alcuni membri del Cda e per i revisori dei conti. Risarcimento di 380mila euro alla Consob, per gli azionisti resta solo il giudizio civile.
Fu tutta colpa di Calisto Tanzi, dei revisori dei conti, dei collegio dei sindaci e di alcuni membri del Cda. Dopo 32 ore di camera di consiglio il collegio della I sezione penale di Milano ha così condannato l’ex patron di Parmalat a 10 anni di reclusione.
Assolti i tre funzionari di Bank of America; e sancita la prescrizione per uno di loro grazie alla legge Cirielli per un episodio del 1999. Assolti anche i consiglieri indipendenti, per cui la Procura aveva chiesto condanne fino a 5 anni, e Giovanni Bonici, responsabile di Parmalat Venezuela. I giudici del Tribunale hanno definito il patteggiamento per 8 persone fisiche e 2 soggetti giuridici.
Sono state aumentate, in continuazione rispetto alla condanna del Tribunale di Parmalat, le pene alla nipote di Tanzi, Paola Visconti (tre mesi), ad Adolfo Mamoli e Giuseppe Rovelli, entrambi revisori del Deloitte & Touche (cinque mesi e dieci giorni), a Mario Brughera ex presidente del collegio dei sindaci di Collecchio (quattro mesi), a Piero Mistrangelo, ex consigliere di Parmalat (due mesi), a Oreste Ferretti e Massimo Nuti, ex sindaci, rispettivamente a tre mesi e due mesi e dieci giorni, e Andrea Petrucci, ex direttore generale di Parfin a quattro mesi.
Per Lorenzo Penca e Maurizio Bianchi, revisori dell’allora società Grant Thornton invece, le toghe hanno ritenuto la pena proposta incongrua e ha rigettato il patteggiamento separando le loro posizioni; il loro ruolo è stato ritenuto essenziale alla perpetrazione dei reati e la pena (concordata tra accusa e difesa) è apparsa inadeguata. Gli imputati erano accusati a vario titolo di aggiotaggio, ostacolo all’organo di vigilanza e falso dei revisori. Condannate con patteggiamento Deloitte & Touche Dianthus rispettivamente a 150 mila e 300 mila euro.
Condanna anche per Ital Audit (ex Grant Thorton) al pagamento di 240 mila euro in base alla Legge 231 per la responsabilità amministrativa della società; decisa anche la confisca di poco meno di mezzo milione. Tanzi dovrà risarcire la Consob per 380 mila euro, mentre gli azionisti potranno rivolgersi al giudizio civile.
(continua…)

Aumenta il canone Rai

Inserito da admin | Prezzi | Venerdì 19 Dicembre 2008 1:19 pm

Lo prevede il decreto firmato dal governo: costerà 107,50 euro; il Codacons ricorre al Tar.
Ancora un aumento. Stavolta tocca al canone Rai che lievita, rispetto lo scorso anno, di 1,5 euro. Nel 2009 sarà di 107,50 euro, pari al tasso di inflazione programmato. Lo stabilisce il decreto del ministro per lo sviluppo economico Claudio Scajola.
Immediata la reazione del Codacons che annuncia un ricorso al Tar. ‘Quella del governo è una pessima decisione, per questo chiederemo al Tar di annullare il provvedimento. Si tratta di un tradimento rispetto a quanto promesso nelle conferenze del decreto anticrisi appena varato, nelle quali il Governo proclamava di voler bloccare tutti gli aumenti automatici. Non è possibile, infatti - prosegue la nota dell’associazione - che stipendi e pensioni non siano mai indicizzati all’inflazione mentre tutto il resto si’.
(continua…)

Crescono i disoccupati

Inserito da admin | Disoccupazione | Venerdì 19 Dicembre 2008 1:16 pm

Per la prima volta dal ‘97 cala l’occupazione maschile; dati positivi per donne e stranieri. In frenata i lavoratori part-time. In bilico ci sono 300mila contratti a termine in scadenza.
Il trend negativo nel mondo del lavoro continua senza sosta. Il tasso di disoccupazione è del 9% in più rispetto allo stesso trimestre del 2007. Secondo l’Istat, negli ultimi tre mesi le persone in cerca di occupazione in Italia sono aumentate di 127mila unità, per un totale di 1.527.000. È il terzo aumento tendenziale consecutivo, indice di una crisi che colpisce soprattutto gli operai.
Il tasso di disoccupazione è salito di mezzo punto percentuale rispetto a un anno prima, posizionandosi al 6,1%. Guardando i dati ci si accorge che il calo degli occupati si registra principalmente nella popolazione maschile (0,2% ovvero -27mila unità): è il primo dato con segno negativo per gli uomini dal quarto trimestre del 1997.
Al contrario, sale l’occupazione femminile: nello stesso trimestre dell’anno, ha segnato un incremento dell’1,4% (pari a 127.000 unità), sempre nel confronto con il medesimo periodo del 2007. Positiva anche l’occupazione straniera che è cresciuta di 285.000 unità (+152.000 uomini e +133.000 donne). La fotografia della forza lavoro italiana analizza anche i dati sugli occupati che, nonostante un forte rallentamento, segnano comunque un risultato positivo. Nel terzo trimestre dell’anno il numero di occupati è aumentato su base annua dello 0,4% (+101.000 unità).
Alla crescita dell’occupazione hanno contribuito l’incremento dei dipendenti (+1,9%, pari a 324.000 unità), l’aumento dei contratti di lavoro a termine che è risultata pari al +1,9% (pari a +45.000 unità), mentre rallenta il part-time.
Guardando per settori occupazionali, il calo maggiore si registra nell’agricoltura e nel primario, con una quota del -3,1% (-29.000 unità). L’industria segna un -1,0% (-53.000 unità), mentre solo il terziario mostra un aumento degli occupati, con una percentuale di crescita dell’1,0% (+149.000 unità). Il calo degli ‘attivi’ diventa drammatico soprattutto al Sud, mentre resta stabile al Nord e al Centro.
(continua…)

La Fed taglia e porta i tassi quasi a zero

Inserito da admin | Crisi Economica | Mercoledì 17 Dicembre 2008 12:45 pm

Costo del denaro entro una forchetta tra 1 e 0,25% e Wall Street torna in positivo. La Banca centrale Usa sta valutando la possibilità di acquistare titoli del debito pubblico.
La Federal Reserve taglia il costo del denaro ai minimi di sempre, portandolo dall’1% a una forchetta tra lo zero e lo 0,25%. E subito Wall Street torna in terreno positivo: a un’ora dalla chiusura i guadagni si aggirano intorno al 3%, sia per il Dow Jones che per il Nasdaq.
La decisione arriva all’unanimità dal Fomc, il comitato di politica monetaria, per combattere la deflazione e la crisi globale di liquidità. La Fed fa poi sapere di aver tagliato di 75 punti base il tasso di sconto, portandolo allo 0,50%. La Fed fa poi sapere che assumerà altre iniziative di carattere non convenzionale per stimolare i prestiti e l’attività economica, come l’acquisto su larga scala di titoli legati al settore immobiliare.
La Banca centrale americana sta ancora valutando la possibilità di acquistare titoli del debito pubblico. Dall’ultima riunione del Fomc - si legge nel comunicato finale - «le condizione del mercato del lavoro si sono deteriorate e i dati disponibili indicano che la spesa per i consumi e la produzione industriale sono scese. I mercati finanziari - prosegue la nota - restano sotto tensione e le condizioni del credito rigide. Complessivamente lo scenario dell’attività economica si è ulteriormente indebolita».
La Federal Reserve intende muoversi «per supportare il funzionamento dei mercati finanziari e stimolare l’economia attraverso operazioni a mercati aperti e altre misure che sostengano a un alto livello i bilanci della Fed». Inoltre la Fed «acquisterà larghe quantità di debito dell’agenzia e di mortgagebacked securities (azioni garantite da mutui) per aiutare il mercato immobiliare e quello dei mutui». Inoltre il Fomc «sta valutando i potenziali benefici di acquistare titoli del debito pubblico».
La Fed - si legge ancora nel comunicato - «continuerà ad esaminare il modo di usare i propri bilanci per aiutare ulteriormente il mercato del credito e l’attività economica».
(continua…)

Offerte e sconti per il Natale low cost

Inserito da admin | Crisi Economica | Martedì 16 Dicembre 2008 1:00 pm

Boom di acquisti direttamente nelle fattorie. Menù più economico per le feste: costa intorno ai 40 euro, il 9,7% in meno rispetto al 2007.
Natale all’insegna del low cost. Per non svuotare il portafogli, ma godersi comunque le feste. Se i prezzi proibitivi dei negozi frenano gli acquisti, gli italiani anche quest’anno hanno deciso di non rinunciare comunque ai regali e a portare in tavola i piatti della tradizione.
Tutto in versione rigorosamente economica. Per il classico cesto natalizio, ad esempio, si va direttamente in campagna. Secondo la Coldiretti, fattorie e cantine stanno registrando un vero e proprio boom di richieste per tacchini, formaggi, vino e altre primizie. Così si risparmia, senza contare che si è più sicuri della provenienza del cibo.
Il pane costa caro? Meglio rivolgersi ai Gap, i gruppi di acquisto popolari, che consentono di comprare pane e pasta a prezzi dimezzati, mentre se si è fortunati si può partecipare ad una delle gare ‘La tua spesa in un minuto’ organizzata in alcuni discount della catena Lidl che, dopo aver estratto a sorte i candidati, permettono di portarsi a casa gratuitamente tutto quello che si riesce a ficcare nel carrello in 60 secondi.
Se i negozi del centro sono vuoti, gli outlet registrano invece un’affluenza record nelle ultime settimane. Presi d’assalto anche i negozietti ‘Tutto a un euro‘. In vista delle feste anche i ristoranti hanno deciso di bloccare o tagliare i costi del menù di Natale che quest’anno si aggirerà intorno ai 40 euro, il 9,7% in meno rispetto al 2007.
(continua…)

Giù i prezzi ma la spesa è alle stelle

Inserito da admin | Prezzi | Martedì 16 Dicembre 2008 12:57 pm

L’inflazione a novembre cala dello 0,4%, ma pane e pasta segnano aumenti da record. Il Presidente invita le aziende a puntare sulla qualità. Oggi l’incontro tra Bersani e Tremonti.
La buona notizia arriva per gli automobilisti e per chi usa le due ruote. A novembre, grazie al crollo dei prezzi del carburante, il pieno di benzina e gasolio è costato di meno: un calo dal 10,4% al 3,3%.
Ma a guardare i dati diffusi dall’Istat ci si accorge che, salvo per il settore comunicazioni e energetici, c’è poco da stare allegri. Il carrello della spesa degli italiani, infatti, resta sempre troppo ’salato’ nonostante la frenata di novembre, quando i prezzi al consumo hanno fatto registrare un calo dello 0,4% rispetto al mese precedente.
Primo imputato è ancora la pasta, che solo un anno fa costava il 30% in meno. Oggi un chilo di spaghetti costa 50 centesimi in più, eppure il prezzo del grano è diminuito di due terzi. ‘Un’anomalia inspiegabile’ tuonano le associazioni dei consumatori che puntano il dito anche contro i listini di pane e cereali, tanto che la Coldiretti stima che ‘a causa dei rincari nel settore, ogni famiglia spenderà ben 140 euro in più’.
Proprio la spesa alimentare preoccupa di più i cittadini: tra i prodotti più cari rispetto ad ottobre ci sono il pane (+0,1%), la pasta di semola di grano duro (+0,3%), la carne (+0,2%) e il latte (+0,1%). Solo un anno fa, un litro di latte costava il 6,3% in meno. Rialzi dello 0,1% anche per surgelati, insaccati e bevande analcoliche, va meglio invece (-0,1%) per i prodotti freschi.
Prezzi alle stelle anche negli altri settori. Sempre cari, anche se meno del mese precedente, i viaggi aerei che nel 2008 sono aumentati del 19,3%; rallenta la spesa per la casa e le bollette di acqua, gas e elettricità (-0,4%), ma rispetto al 2007 questo resta il comparto che ha fatto registrare le maggiori batoste (+6,4%); impennata anche per le bevande alcoliche e i tabacchi (+5,3%). L’unica voce che registra una reale diminuzione dei prezzi è quello delle comunicazioni (-3,6%).
L’allarme per il carovita peggiora, poi, se si tiene conto di solo due categorie: gli operai e le famiglie. Per loro le bollette di acqua e gas sono schizzate del 6,1%, mentre per le spese di comunicazione il risparmio è stato del 4,4%. Proprio per arginare la crisi dei consumi e non impoverire ulteriormente le famiglie alle prese con la recessione, la Federconsumatori chiede da tempo al governo di mettere in campo una serie di misure, ovvero una moratoria di prezzi e tariffe, per almeno 9 mesi e una defiscalizzazione, di almeno 1.200 euro l’anno, per le famiglie a reddito fisso, lavoratori e pensionati.
«È l’unico modo per cercare di rilanciare il potere d’acquisto dei consumatori» precisa una nota.
(continua…)

Fiat, 60mila in cassa integrazione

Inserito da admin | Aziende | Martedì 16 Dicembre 2008 12:47 pm

Chiuse da ieri le fabbriche italiane del gruppo; con l’indotto sono coinvolti 200mila lavoratori.
Sono chiuse da ieri, per quasi un mese, le fabbriche italiane della Fiat. Da Mirafiori a Termini Imerese i lavoratori sono in cassa integrazione fino a lunedì 12 gennaio. Il provvedimento interessa complessivamente 59.000 lavoratori secondo la Cgil, 48.000 per l’azienda. In particolare, sono in cassa integrazione (dati Cgil) 5.400 dipendenti di Mirafiori, 3.200 di Cassino, 1.480 di Termini Imerese, 5.600 di di Melfi, 5.300 di Pomigliano, 7.000 della Sevel, 5.100 dell’Iveco, 7.500 della powertrain, 1.800 della Fma di Pratola Serra, 11.000 della Magneti Marelli e della Ergom.
Ma se lo specchio della crisi è Mirafiori e Fiat Auto, il vero fulcro è la componentistica: sono circa 200.000 in Italia, oggi, i lavoratori in cassa integrazione. A fornire il dato è la Fiom di Torino, secondo la quale per ogni lavoratore degli stabilimenti Fiat ce ne sono quattro nelle aziende della componentistica auto.
(continua…)

L’Alitalia ora è di Cai

Inserito da admin | Aziende | Lunedì 15 Dicembre 2008 12:41 pm

Si parte con una flotta di 148 aerei. Inviate 9000 lettere di assunzione; Colaninno: per Malpensa faremo la nostra parte.
Nasce la nuova compagnia di bandiera italiana. La nuova Alitalia, con una flotta di 148 aerei, collegherà a partire dal 13 gennaio, 70 destinazioni, di cui 23 nazionali, 34 internazionali e 13 intercontinentali. A partire poi dal prossimo orario ‘Summer 2009′, la rete di collegamenti sarà progressivamente e ulteriormente rafforzata con nuove destinazioni internazionali e nuovi collegamenti nazionali.
A illustrare il business plan della Nuova Alitalia è stato l’ad Rocco Sabelli dopo la firma dell’atto che trasferisce gli asset dell’ex compagnia di bandiera alla Cai. E sono già partite 9000 lettere di assunzione per i dipendenti. L’approccio di selezione del personale ‘è stato assolutamente rigoroso e trasparente. Abbiamo sicuramente avviato - ha detto Sabelli - la più grande assunzione di massa’.
La capitalizzazione con la quale decollerà la nuova Alitalia potrà superare la soglia di un miliardo di euro. ‘I soci italiani sono 21 e non escludiamo che altri possano entrare. È previsto che questi soci versino fino a 900 milioni di euro’. Al momento, ha aggiunto Sabelli, ‘risultano versati oltre 400 milioni ed entro la fine di quest’anno si procederà al versamento dell’ulteriore quota’.
Per raggiungere la prevista capitalizzazione superiore al miliardo di euro si attende anche la quota che verserà il futuro partner straniero. Sul tavolo ci sono tre proposte molto buone: Lufthansa, Air France-Klm e British Airways. In ogni caso ‘entro l’anno’, spiega il presidente di Cai, Roberto Colaninno, sarà assunta la decisione sul futuro partner.
(continua…)

Pagina successiva »