Incontro Alitalia - Air France

Inserito da admin | Aziende | Giovedì 11 Dicembre 2008 4:38 pm

Oggi i vertici di Cai vedranno il presidente della Lombardia per discutere di Malpensa.
Prove generali di alleanza: l’ipotesi che sia Air France il partner internazionale scelto per Alitalia si fa sempre più probabile, dopo l’incontro milanese fra i vertici di Cai, e quelli del vettore parigino, Jean-Cyril Spinetta e Pierre-Henri Gourgeon. Mentre il premier Berlusconi auspica ‘un accordo commerciale’. La riunione fiume, secondo quanto si apprende da fonti vicine ai protagonisti, ha avuto al centro tre punti fondamentali: la governance della futura Alitalia, il piano industriale, in particolare il network di rotte e gli scali di riferimento, e l’investimento che Air France è disposta ad affrontare per acquistare quote della nuova compagnia.
Roberto Colaninno, Rocco Sabelli, Spinetta e Gourgeon hanno da un lato verificato il lavoro di analisi effettuato nelle scorse settimane dai tecnici incaricati di studiare l’alleanza, dall’altro hanno affrontato dettagli economici su cui solo i vertici hanno possibilità di decisione. In particolare, la redditività del piano industriale, che dipende sostanzialmente dalle rotte. Su questo punto però manca ancora la definizione dell’accordo con Air One: ma per domani, Cai ha già convocato una conferenza stampa in cui forse si annuncerà proprio questo.
Quanto alla cruciale questione degli aeroporti, oggi Colaninno e Sabelli incontreranno il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, e il tema della riunione è proprio il destino di Malpensa nel caso che Alitalia firmi l’alleanza con i francesi. Sul tema della governance, Air France ha sempre sostenuto di voler lasciare la cloche nelle mani dei soci italiani della nuova Alitalia: si tratterebbe quindi di stabilire il numero dei posti nel Cda della nuova compagnia.
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Recessione, la produzione industriale cala dell’11%

Inserito da admin | Crisi Economica | Giovedì 11 Dicembre 2008 1:53 pm

Dopo la diminuzione del secondo trimestre, nel terzo il Pil ancora in ribasso. Confindustria: la situazione non migliorerà, a dicembre si prevede un’altra contrazione.
L’economia italiana è in recessione tecnica. La conferma arriva anche dall’Istat che ieri ha diffuso il conto economico trimestrale completo. Dopo il calo dello 0,4% nel secondo trimestre, nel terzo trimestre 2008, il prodotto interno lordo corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato è diminuito dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% nei confronti del terzo trimestre 2007.
Il calo del periodo in esame, evidenzia l’Istat, è il peggiore dall’ultimo trimestre dal 1998. L’Istat sottolinea inoltre che, se nel quarto trimestre la variazione congiunturale del pil fosse uguale a zero, il dato acquisito per l’intero 2008 segnerebbe una flessione dello 0,3%. Il calo italiano è superiore rispetto alla media dell’area euro che segna nel terzo trimestre un calo dello 0,2% in termini congiunturali ed è cresciuto dello 0,6% in termini tendenziali.
Nel trimestre in esame il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,1% in Francia ed è diminuito dello 0,1% negli Usa, dello 0,5% nel Regno Unito e in Germania. In termini tendenziali è cresciuto dello 0,8% in Germania e dello 0,7% negli Usa, dello 0,6% in Francia e dello 0,3% nel Regno Unito.
Intanto dal Centro studi di Confindustria arrivano dati allarmanti: a novembre 2008 la produzione industriale scende dell’11,4% rispetto al novembre 2007. In ottobre è diminuita del 6,7%. In forte caduta anche il dato congiunturale: viale dell’Astronomia, infatti, stima in novembre, rispetto al mese precedente, una contrazione della produzione industriale dell’1,8% su ottobre per il quale l’Istat ha indicato una flessione dell’1,2%.
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