Crisi dell’auto, arriva il bonus
Tavolo tecnico per mettere a punto gli incentivi di salvataggio per il settore. Scajola valuta la possibilità di introdurre detrazioni fiscali sui prestiti per l’acquisto.
Un bonus da 1.500 euro per l’acquisto di un’auto nuova Euro 4 o Euro 5 a chi rottama una vecchia Euro 0, Euro 1, Euro 2, immatricolate fino a dicembre 1999.
E’ l’ipotesi alla quale lavorano i tecnici del governo per ridare ossigeno al settore dell’auto alle prese con una crisi profonda. A gennaio, infatti, secondo le previsioni degli operatori il mercato potrebbe segnare un nuovo record negativo con un crollo delle vendite fino al 50%.
Pesanti le ricadute occupazionali: secondo Confindustria nel primo trimestre 2009 se non si cambia registro, si rischia la cassa integrazione per 300 mila lavoratori, di cui 60 mila dipendenti della Fiat. All’indomani del tavolo di Palazzo Chigi presieduto dal sottosegretario Gianni Letta, ieri i tecnici dei dicasteri interessati si sono visti al ministero dello Sviluppo per predisporre la griglia delle misure a sostegno del settore.
Gli incentivi dovrebbero andare alle auto con emissioni non oltre 140 g/Km di CO2 se a benzina o 130 g/Km se diesel. Il tutto abbinato all’esenzione del bollo per 1 anno, che può salire a tre anni se l’auto rottamata è una Euro 0. L’incentivo, sarebbe esteso anche se si rottama un’auto e contestualmente si stipula un contratto annuale di car-sharing o un abbonamento annuale al trasporto pubblico.
L’ecobonus potrebbe essere accompagnato da un inasprimento del prelievo sulle auto di lusso fino a 500 euro che potrebbe colpire le vetture più inquinanti e di grossa cilindrata. Inoltre, secondo quanto emerso dalla riunione di Palazzo Chigi, per l’industria dell’automotive ci saranno anche incentivi alla ricerca per i nuovi prodotti meno inquinanti e uno stanziamento per le auto ecologiche.
(continua…)