Alitalia vola verso Air France

Inserito da admin | Aziende | Mercoledì 7 Gennaio 2009 6:27 pm

Oggi vertice a Palazzo Chigi con Cai e incontro tra Berlusconi e Bossi. Il 9 gennaio si riuniranno i cda delle due compagnie per definire l’accordo. Il 13 il decollo. Non si arrende il ‘fronte del nord’. Il Carroccio chiede la liberalizzazione dei diritti di traffico.
Sembra ormai sicura l’intesa tra Alitalia e Air France-Klm. L’alleanza dovrebbe essere siglata entro il 13 gennaio, data fissata per il decollo della nuova compagnia. Ma il ‘fronte del nord’, che tifa per Lufthansa, non si arrende. Il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, ha organizzato per domani il ‘Malpensa Day’, mentre oggi ci sarà un incontro a Palazzo Chigi tra i rappresentanti del Governo e i vertici della società che ha acquisito Alitalia. In contemporanea, l’appuntamento tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi, che chiede ancora una partnership con il vettore tedesco e rassicurazioni sul futuro dello scalo varesino.
I giochi sarebbero fatti. Venerdì prossimo, 9 gennaio, si riuniranno i consigli d’amministrazione di Air France e di Cai-Alitalia (il primo è già stato convocato, il secondo è per ora ‘preallertato’). In queste ore sono in corso di limatura, a Parigi, gli ultimi dettagli dell’accordo che porterà la compagnia francese nel capitale con una quota del 25%, grazie ad un investimento di circa 300 milioni di euro, e nel cda, con ogni probabilità con tre consiglieri. Insomma, il cammino verso un matrimonio con con i francesi sembra tracciato, nonostante le turbolenze politiche e i tentativi di Lufthansa di tenere in vita la possibilità di un patto in extremis.
«Ci sono tutti i presupposti per l’accordo» con Air France, si fa notare in ambienti vicini a Cai, e «non appena tutto sarà definito» sarà sottoposto per il via libera definitivo ai board delle due compagnie. La partnership internazionale, cardine da sempre del progetto varato da Colaninno e Sabelli, è un tassello fondamentale dell’intera operazione, che si concretizzerà il 12 gennaio con la piena proprietà degli asset acquisti dalla vecchia Alitalia commissariata. Il giorno dopo, il 13, sarà la volta del primo volo gestito direttamente dalla nuova compagnia. Questo, ovviamente, compatibilmente con le necessarie autorizzazioni che ancora devono arrivare dall’Enac.
A partire dalla concessione del Coa, il certificato di operatore aereo. Solo a questo punto, quando la nuova Alitalia sarà operativa, si provvederà a firmare l’accordo con Air France - Klm e a modificare lo Statuto e i meccanismi di governance, con l’ampliamento del cda da 15 a 19 membri, e del comitato esecutivo, che passerà da 7 a 9 competenti.
(continua…)

Inflazione in ribasso, attesa per il taglio dei tassi d’interesse

Inserito da admin | Crisi Economica | Mercoledì 7 Gennaio 2009 6:06 pm

Moneta unica a 1,33 dollari. Era dall’agosto 2007 che non si scendeva sotto il 2%. Ora probabile un nuovo taglio dei tassi.
Inflazione in caduta libera nella zona euro: secondo Eurostat, infatti, Eurolandia ha chiuso il 2008 all’1,6%, tornando in dicembre al livello dell’ottobre 2006, il più basso da quando è entrata in circolazione la moneta unica. Si tratta ancora di una stima flash che dovrà essere confermata nei prossimi giorni. Ma era dall’agosto del 2007 che non si scendeva sotto il 2%, e l’euro scende a quota 1,33 dollari. Quel che basta per alimentare le aspettative di un nuovo taglio dei tassi di interesse da parte dell’istituto guidato da Jean-Claude Trichet, il cui board si riunirà il prossimo 15 gennaio a Francoforte.
L’ inflazione record della scorsa estate, quando in giugno e luglio toccò il 4%, sembra dunque un lontano ricordo. La brusca frenata dei prezzi al consumo - spiegano gli esperti - riflette innanzitutto il costante calo del prezzo del petrolio negli ultimi mesi, che ha avuto come conseguenza la riduzione dei prezzi di molti beni e servizi.
E già nel novembre scorso si era scesi al 2,1%. Ma è chiaro che in questa fase il fenomeno appare legato anche alla crisi economica in atto, con la zona euro già in recessione. Crisi che porta ad una diminuzione dei consumi e dunque anche dei prezzi. Il 19 gennaio il commissario Ue agli affari economici e monetari presenterà - in anticipo sul previsto - le nuove previsioni di Bruxelles sulla crescita delle principali economie europee. E quasi certamente le rivedrà al ribasso.
(continua…)

Guerra Milano-Roma per Alitalia

Inserito da admin | Aziende | Mercoledì 7 Gennaio 2009 4:20 pm

Il Nord fa il tifo per Lufthansa, la Capitale per Air France; Bossi incontra Berlusconi. Intanto è slittato l’appuntamento tra Colaninno e i vertici della compagnia tedesca.
Tra Roma e Milano si riaccende la guerra dell’hub. La scelta, ormai imminente, del partner di Alitalia spacca il Paese e crea scompiglio tra le forze politiche, dove prevale l’appartenenza territoriale dei singoli sulle scelte di partito. Il Nord compatto tifa Lufthansa, mentre la Capitale si schiera apertamente con Air France.
La Lega conferma «la risoluta volontà di difesa dell’aeroporto di Malpensa quale hub internazionale e della relativa occupazione» e Umberto Bossi domani vedrà Berlusconi per sostenere la sua tesi.
Il nodo insomma è sempre lo stesso: la sorte di Malpensa che - secondo l’agguerrito schieramento nordista che va da Formigoni alla Moratti fino a Penati e Di Pietro - da una eventuale intesa con i francesi - data ormai per scontata negli ambienti vicini al dossier - uscirebbe fortemente ridimensionato a favore dello scalo romano di Fiumicino, «con drammatiche ricadute sull’occupazione e sull’economia dell’intera area».
Intanto è slittato l’incontro tra il presidente Cai, Roberto Colaninno, e il numero uno di Lufthansa, Wolfgang Mayrhuber, previsto per ieri. Un portavoce della compagnia tedesca ha tuttavia confermato l’interesse di Lufthansa a entrare come partner straniero nella nuova compagnia di bandiera italiana. Il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, è sicuro che «i giochi non sono ancora fatti. So che Lufthansa - annuncia sollecitando anche un intervento diretto di Silvio Berlusconi - si presenterà con una proposta molto interessante dal punto di vista economico».
(continua…)

Inflazione giù a Dicembre

Inserito da admin | Crisi Economica | Mercoledì 7 Gennaio 2009 4:16 pm

Secondo le stime preliminari si registra un 2,2% rispetto al 2,7% di novembre. L’Isae: il 2009 potrebbe aprirsi con una nuova discesa del tasso tendenziale.
Ancora in calo l’inflazione nell’ultimo mese del 2008. Secondo la stima preliminare dell’Istat (il dato definitivo sarà diffuso il 15 gennaio) a dicembre si è registrato un 2,2% tendenziale, contro il 2,7% di novembre. Ma nel 2008 il dato si è attestato al 3,3%, ai massimi dal 1996 e in crescita dell’1,5% rispetto al 2007.
Il 2009 potrebbe però aprirsi con una nuova discesa del tasso tendenziale d’inflazione. Lo prevede l’Isae. La frenata sarebbe dovuta sia ad un «confronto statistico favorevole, sia agli effetti indiretti della forte caduta degli ultimi mesi del prezzo dei prodotti petroliferi. La forte decelerazione registrata negli ultimi mesi permetterà di trasmettere al 2009 un acquisito congiunturale stimabile in 0,2 punti se la stima di dicembre sarà confermata».
Sotto il profilo congiunturale, il calo dei prezzi è stato dello 0,1%. Gli aumenti più significativi si sono registrati per i settori Ricreazione, spettacolo e cultura (+0,3%) e per le Comunicazioni (+0,5%). Nessuna variazione, invece, per i Servizi sanitari e per l’Istruzione. In calo i comparti Trasporti (-1,1%), Abitazione, acqua elettricità e combustibili (-0,6%) e i Servizi ricettivi e di ristorazione (-0,3%). Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+5,5%), Bevande alcoliche e tabacchi (+5,3%) e prodotti alimentari e bevande alcoliche (+4,3%).
Secondo la Coldiretti, è la pasta il prodotto che ha fatto registrare l’aumento di prezzo record nel 2008 (+10% su base annua e +28% a dicembre). E dai sindacati arriva l’invito a frenare facili entusiasmi. Per il segretario confederale della Cisl, Giorgio Santini, «è necessario non abbassare la guardia, ma aiutare i redditi bassi e medio-bassi».
(continua…)