L’allarme di Citigroup: Nel 2009 per Alitalia fondi insufficienti
Ancora incertezze sul futuro; L’intervento del segretario della Cgil Epifani: ‘Ci batteremo contro il fallimento’.
Allarme liquidità per Alitalia: gli analisti di Citigroup sostengono che il vettore italiano potrebbe esaurire i fondi entro l’anno, prevedendo che il vettore italiano brucerà 550 milioni di euro durante il 2008. «I 300 milioni del piano d’emergenza del governo italiano dovrebbero aiutare Alitalia a sopravvivere fino alla fine del 2008, ma sarebbero insufficienti per il 2009». È quanto ha detto Citigroup. Il colosso bancario ha quindi abbassato il rating della compagnia da neutral a sell.
Riguardo ai tentativi di salvataggio perseguiti dal governo italiano, Citigroup afferma che l’unica fusione possibile e sensata è con Air One, affiancata da un taglio netto di metà dell’attuale capacità dell’Alitalia. La banca ha inoltre previsto per la compagnia perdite nette da 700 milioni di euro per l’anno in corso e sostanziali svalutazioni della flotta in servizio: il fatturato atteso è ridotto del 20%, e il traffico del 23%.
Intanto sulla questione Alitalia è intervenuto anche Guglilmo Epifani segretario generale della Cgil. «Ci sono lavori in corso di cui nessuno, tranne il governo, sa qualcosa. Chiedo un pò di trasparenza. Vedo che l’autunno si carica di tanti nodi che verranno al pettine». «Il punto che capisco è che se ci deve essere un commissario deve avere la propria autonomia; noi siamo contro l’ipotesi pre-fallimentare - puntualizza il leader sindacale - c’è bisogno da subito di un partner internazionale, e non dopo, perchè altrimenti pagheremo sacrifici in cambio di nulla. Serve un piano industriale di rilancio - conclude Epifani - che cerchi di risolvere il problema»
La Cgil chiede che si informi innanzitutto il Paese, poi i sindacati e i lavoratori di quali sono i problemi e le ipotesi che riguardano il salvataggio della compagnia di bandiera italiana. Ma su Alitalia continua il riserbo del governo. Il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola non ha voluto dilungarsi, nella sua visita a Mosca, sulla vicenda e su eventuai emendamenti necessari alla legge Marzano per risolvere la crisi. «Il problema dello strumento per la vicenda Alitalia - ha detto - è di competenza del ministero dell’Economia e di Alitalia».
Fonte Quotidiano Il Firenze del 29 Luglio 2008
Io mi domando solo se adesso Berlusconi sarà felice. Nella campagna elettorale ha sbandierato la tanto attesa ‘cordata’ di imprenditori italiani che avrebbero dovuto acquisire Alitalia e risolvere tutti i problemi?
Ma questa cordata dov’è?
Voci dicono che esistano un certo numero di imprenditori che vogliono rilevare Alitalia ma senza accollarsi tutti i debiti.
E quindi? I debiti li dobbiamo pagare noi!
Non sono bastati i 300 milioni di Euro di nostri soldi che il governo ha già instanziato per la compagnia aerea (per farla sopravvivere agonizzando), adesso dobbiamo anhe pagare i debiti????
Non era meglio cedere ad Air France che si sarebbe accollata anche i debiti senza doverli far pagere a noi cittadini?
Ah già, dimenticavo, c’era una campagna elettorale da vincere per poi abolire i processi in corso ed eliminare le intercettazioni telefoniche che tanto davano fastidio ai nostri politici…
Benvenuti in Italia!