Consumatori, fiducia al minimo
I cittadini spendono sempre meno, in particolare calano gli acquisti delle automobili.
I consumatori italiani non hanno fiducia nel futuro e hanno intenzione di spendere sempre di meno. La sfiducia è arrivata a toccare i livelli del 1993. A fotografare il disagio è un’indagine dell’Istituto di studi e analisi economica (Isae). Secondo lo studio l’indice di fiducia del mese di luglio si è attestato sul 95,8. Si è riusciti dunque a peggiorare il già poco incoraggiante 94,9 di giugno. Per l’Isae il crollo della fiducia riguarda soprattutto la situazione economica italiana e il mercato del lavoro.
Nel dettaglio i cali più importanti riguardano il quadro economico generale e le aspettative a breve termine. Non va molto meglio se si guarda al proprio orticello. Anche la fiducia sulla situazione personale degli intervistati è in calo.
Leggermente meglio la situazione economica corrente che rimane stabile a 103. Tra le altre valutazioni recuperano gli acquisti correnti di beni durevoli, ma si abbassano le future intenzioni di acquisto.
Per quanto riguarda i prezzi, i giudizi dei consumatori sugli aumenti sono meno negativi rispetto agli ultimi 12 mesi ma la loro impressione è che l’inflazione sia destinata a salire. In particolare calano le intenzioni di acquisto dell’automobile mentre salgono quelle relative alla casa.
Fonte: Quotidiano Il Firenze del 23 Luglio 2008