Il venerdì nero delle borse Europee
Seconda giornata di forti vendite, nel Vecchio Continente bruciati 140 miliardi di euro.
Venerdì nero per le Borse del Vecchio Continente: l’Europa brucia 140 miliardi (-2,14%). Milano chiude in forte calo, Mibtel a -2,2%. Ancora una giornata di passione: l’indice Dj Stoxx 600, che fotografa l’andamento dei principali titoli sui mercati europei, ha chiuso in calo del 2,14%, che equivale a 140 miliardi bruciati.
Anche la Borsa di Milano chiude col segno meno: il Mibtel ha perso il 2,28% e lo S&P/Mib il 2,36%. In calo anche l’All Stars (-1,37%) e il Midex (-2%). Mentre Wall Street ondeggia attorno alla parità, simile, poche ore prima, era stato l’andamento dei listini asiatici.
Ed è lì che un operatore ha coniato il termine che ha tenuto banco nell’ultimo giorno della settimana su tutti i mercati finanziari mondiali: «Il terremoto forse non l’abbiamo sentito in modo abbastanza chiaro - si dice tra i desk delle Borse internazionali - ma ora si teme lo ‘tsunami finanziario”».
Se in Estremo Oriente Tokio ha lasciato sul terreno il 2,75%, con il crollo dell’11,26% accusato da Sumco e quello del 6,89% di Mazda, in Europa Londra ha chiuso la seduta in perdita di poco meno di due punti e mezzo, livello sfiorato più da vicino da Parigi e Francoforte. Madrid e Stoccolma raggiungono i tre punti di ribasso medio.
Fonte: Quotidiano Il Firenze del 6 Settembre 2008