Crescita in discesa a Eurolandia -0,2%

Inserito da admin | Notizie | Giovedì 4 Settembre 2008 5:01 pm

L’euro si indebolisce ancora e tocca i minimi da sette mesi nei confronti del dollaro. La moneta unica è scesa sotto quota 1,44 dollari, ad un minimo di 1,4386 (livello che non toccava da gennaio) trascinata dai dati negativi sul Pil e sui consumi di Eurolandia.
Eurostat ha confermato che nel secondo trimestre 2008 la crescita dell’eurozona è stata negativa, con un -0,2% rispetto ai primi tre mesi dell’anno. Un dato che, sommato a quello delle vendite al dettaglio (-0,2% nel trimestre, -0,4% a luglio), lascia pochi dubbi sull’andamento dell’economia europea, per la quale martedì anche l’Ocse ha tagliato le stime di crescita.
Gli operatori si aspettano dunque che anche la Bce possa lanciare oggi, nella consueta riunione dell’Eurotower, segnali di preoccupazione sull’economia della regione. Francoforte dovrebbe mantenere fermo al 4,25% il costo del denaro, ma l’allarme sull’economia potrebbe preludere ad una prossima inversione di rotta nella politica monetaria antinflattiva e quindi ad un futuro taglio dei tassi.
Di segno opposto sono invece i dati e le previsioni che arrivano dagli Usa. Il dollaro, per mesi fortemente sottovalutato, sta rialzando la testa approfittando della debolezza europea (+6% nei confronti dell’euro nel solo mese di agosto) e beneficiando dei segnali positivi che sembrano arrivare dall’economia a stelle e strisce. In questo caso non è quindi escluso che la Fed possa cominciare a pensare a un rialzo dei tassi.

L’andamento negativo del Pil di Eurolandia nel secondo trimestre 2008 «paga soprattutto una crescita particolarmente forte dell’economia nei primi tre mesi dell’anno» (+0,7%). Così Amelia Torres, portavoce del commissario Ue agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia, analizza i dati diffusi da Eurostat, spiegando come per avere una visione più completa della situazione va visto l’andamento del Pil nell’insieme del semestre. La portavoce ha quindi sottolineando la consistente «caduta della spesa per i consumi da parte delle famiglie» avvenuta tra aprile e giugno (-0,2%).

Fonte: Quotidiano Il Firenze del 4 Settembre 2008

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