Inflazione giù
Scajola: segnali incoraggianti. Adusbef e Federconsumatori: stangata sugli alimentari. In crescita, ma in frenata, i prodotti della spesa quotidiana. Confcommercio: c’è crisi. Inflazione mai così bassa dal 1969. A marzo i prezzi al consumo hanno regis trato un +0,1% rispetto a febbraio scorso e un +1,2% rispetto a marzo 2008, che segna appunto un record da quarant’anni a questa parte, quando l’indice su base tendenziale fu dell’1,2%.
Sempre in crescita ma in frenata, i prezzi dei prodotti alimentari e della spesa quotidiana e con segno i prezzi della benzina su base tendenziale. La conferma arriva dall’Istat. Soddisfatto il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, che parla di consumi «stabili e segnali incoraggianti». Critici i consumatori: fanno notare che i prezzi degli alimenti restano alti e prevedono ’stangate’ per le famiglie nel 2009.
A marzo comunque frena la crescita dei prezzi dei prodotti della spesa di tutti i giorni. Per il raggruppamento dei prodotti acquistati con maggior frequenza si registra un aumento dello 0,1% rispetto a febbraio e dell’1,1% su marzo 2008, in rallentamento rispetto a febbraio scorso quando l’incremento era risultato pari all’1,6%. Cresce su base tendenziale del 3% il capitolo Prodotti alimentari e bevande alcoliche e frena la crescita tendenziale dei prezzi di pane e cereali che registrano un +4,4% rispetto al marzo 2008 (a febbraio la crescita annua era del 5,6%).
Passando alla benzina, c’è un sensibile aumento congiunturale (+1,8%), ma l’aumento tendenziale scende a - 15,9% (dal -15,7% registrato a febbraio). Il prezzo del gasolio per autotrazione registra invece un calo congiunturale del 3,9% che porta il tasso tendenziale al -22,6%, (dal -15,6% registrato a febbraio).
Adusbef e Federconsumatori ricordano che il calo del tasso di inflazione avviene a fronte di una forte contrazione dei consumi e che comunque i prezzi dei generi alimentari restano alti, tanto che nel 2009 le famiglie italiane dovranno spendere per l’alimentazione ben 564 euro l’anno in più. Da Codacons una stima più salata: per gli alimenti arriva una stangata di 692 a famiglia. Cia e Confagricoltura protestano: mentre i prezzi nei campi vanno a picco, i prodotti alimentari venduti al dettaglio restano cari. Confcommercio sottolinea che la «crisi dei consumi è strutturale e non si vedono segnali di ripresa».
Fonte: Quotidiano Il Firenze del 16 Aprile 2009