Giornata nera per le borse

Inserito da admin | Economia | Mercoledì 3 Dicembre 2008 4:32 pm

Le piazze finanziarie europee bruciano in una seduta 307 miliardi di euro. Per le immatricolazioni l’Anfia si appella all’Esecutivo: intervento per conquistare fiducia.
Giornata nera per le Borse europee che, nella seduta di ieri, hanno mandato in fumo 307 miliardi di euro. E l’indice paneuropeo, DjStoxx 600, ha avuto un ribasso del 6,33%. Lunedì da dimenticare anche per Piazza Affari: Milano ha bruciato 21,2 miliardi di euro. Il Mibtel ha ceduto il 5,36%, l’S&P/Mib il 6,25%, l’All Stars l’1,62%.
Complice del ‘bagno di sangue’ l’andamento fortemente negativo di Wall Street. A pesare sui listini Usa l’indice Ism manifatturiero di novembre e le spese per costruzioni di ottobre inferiori alle attese. Occhi puntati sul discorso del presidente della Fed, Ben Bernanke, sullo stato dell’economia Usa. In calo il petrolio scambiato sotto i 50 dollari al barile dopo il rinvio del taglio alla produzione deciso dal vertice Opec durante il fine settimana.
E nella crisi diffusa e generalizzata affonda il mercato dell’auto di novembre. La Motorizzazione ha immatricolato, il mese scorso 138.352 autovetture, con una variazione di -29,46% rispetto a novembre 2007, durante il quale furono immatricolate 196.125 autovetture.
A renderlo noto è il ministero delle Infrastrutture e Trasporti in una nota. Nello stesso periodo ha registrato 394.667 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -12,45% rispetto a novembre 2007, durante il quale furono registrati 450.810 trasferimenti di proprietà.
Il volume globale delle vendite (533.019 autovetture) ha dunque interessato per il 25,96% auto nuove e per il 74,04% auto usate. Per quanto riguarda la Fiat, la quota di mercato in Italia a novembre è salita al 31,3%, in miglioramento dello 0,4%. Le immatricolazioni, invece, spiegano al Lingotto, sono scese del 228,6% a oltre 43 mila unità, meno del mercato calato del 29,5%.
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Borse in lieve rialzo, Milano la peggiore

Inserito da admin | Economia | Mercoledì 26 Novembre 2008 12:16 pm

L’Europa sulla scia di Wall Street. In Italia brillano Saipem, Tenaris e Finmeccanica. Deboli gli assicurativi Unipol e Fonsai.
Era cominciata con una nuova fiammata la giornata delle borse mondiali, con l’Asia che lasciava presagire rialzi consistenti. In chiusura, invece, i guadagni delle borse europee si sono sgonfiati, nonostante l’accelerazione registrata nel primo pomeriggio, al seguito della partenza sostenuta di Wall Street, anche se alla fine restano comunque positive.
Piazza Affari però resta il peggiore listino in Europa: a Milano l’indice Mibtel cede lo 0,50% a 15.401 punti, mentre lo S&P/Mib lascia lo 0,61% a quota 19.778. L’All Stars cede lo 0,24% a 8.598 punti. I listini del Vecchio Continente avevano aperto deboli, dopo i recenti guadagni.
Poi sono risaliti, dopo l’annuncio del maxi-piano della Fed da 800 miliardi di dollari per sostenere il credito al consumo e il settore immobiliare. Nel finale però Wall Street cala, per le prese di beneficio degli investitori e traina giù le borse europee.
Così il Dow Jones si attesta sul +0,3% e il Nasdaq arretra dello 0,9%. Londra fa registrare un rialzo con l’indice Ft100 che ha guadagnato lo 0,44% a 4.171,25 punti. In salita anche i listini di Francoforte dove il Dax, l’indice tedesco, ha guadagnato lo 0,13% a 4.560,42 punti. Infine Parigi positiva: l’indice Cac 40 ha chiuso con un guadagno dell’1,18% a 3.209,56 punti.
Tornando al bilancio di Piazza Affari da notare gli scambi sempre molto contenuti. Il mercato ha registrato ribassi sensibili nel settore auto e in quello bancario, mentre hanno brillato Atlantia (+3,06%),
Terna (+3,73%) e Finmeccanica (+4,20%). In salita anche le società dell’oil service e delle infrastrutture per l’energia, in particolare Saipem (+5,7%) e Prysmian (+5,07%), buona performance di Luxottica (

Borsa in ribasso

Inserito da admin | Economia | Mercoledì 12 Novembre 2008 4:25 pm

Milano la peggiore tra le piazze finanziarie europee, tutte in calo.
Giornata difficile per Piazza Affari con gli indici in deciso calo trascinati dal tonfo delle due principali banche italiane, specialmente Intesa Sanpaolo che ha chiuso con un ultimo prezzo in calo di quasi 17 punti percentuale dopo l’annuncio dei conti dei primi nove del 2008e soprattutto dopo la notizia che sarà proposto un dividendo non in contanti.
Stessa situazione per Unicredit che ha perso undici punti percentuali. Ieri si è tenuto il consiglio di amministrazione della banca guidata da Alessandro Profumo ma i dati saranno resi noti oggi dell’apertura della borsa. E chiude la seduta, peggiore tra le Borse europee (tutte pesanti sui timori di una gelata generalizzata dei profitti), con il Mibtel in calo del 5,13% a 16.197 punti e lo S&P/Mib del 6,2% a 20.709, bruciando 22,3 miliardi di capitalizzazione.
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Per le Borse un venerdì positivo

Inserito da admin | Economia | Domenica 9 Novembre 2008 12:23 pm

Rialzi (contenuti) nel Vecchio Continente sulla scia di Wall Street. Chiusura di settimana in positivo per le principali Borse, spinte dalla buona intonazione di Wall Street, nonostante il peggioramento del tasso di disoccupazione, salito a ottobre al 6,5%, il valore più alto in 14 anni, con la perdita di 240mila posti di lavoro.
A Piazza Affari, l’indice Mibtel ha fatto segnare nel finale un +1,36% a quota 16.943 punti, mentre l’S&PMib avanza dell’1,41% a 21.911 punti. In guadagno anche l’All Stars, che mette a segno un rimbalzo dello 0,64% a quota 9.450 punti.
Tra i titoli del listino milanese, in evidenza Tenaris che guadagna oltre 6 punti percentuali, seguita da Saipem, Enel, Alleanza e Seat Pg. Tra i maggiori ribassi del listino, invece, Autogrill cede circa 4,5 punti, ma in ribasso anche Fiat, l’Espresso, Lottomatica e Intesa Sanpaolo. Anche le altre principali Borse europee archiviano la seduta all’insegna dei guadagni.
Fra le piazze finanziarie, Parigi segna un +2,07%, Francoforte avanza del 2,24% mentre Londra rimbalza del 2,01%. Fra i comparti bene assicurativi, energetici e risorse di base; poco sopra la parità banche e auto dopo i brutti conti di Ford e Gm. Sul fronte dei cambi euro a 1,277 sul dollaro, mentre il greggio viene scambiato in leggero rialzo a New York, poco sopra i 61 dollari al barile.

Fonte: Quotidiano Il Firenze dell’8 Novembre 2008

Tassi al 3,25%, borse a picco

Inserito da admin | Economia | Venerdì 7 Novembre 2008 5:56 pm

Dopo la Fed intervengono Francoforte e Londra. Trichet: probabili altre riduzioni. «Sulla crescita del Pil grava un livello estremamente elevato di incertezza».
Banche centrali di nuovo in soccorso dell’economia. Come annunciato la Bce ha ridotto i tassi di mezzo punto percentuale, portando il costo del denaro al 3,25%. I mercati hanno reagito con un’ondata di vendite e nel Vecchio Continente sono andati in fumo 300 miliardi di euro di capitalizzazione.
Dopo la sforbiciate della Fed, che la settimana scorsa è scesa fino all’1%, ieri è stata la volta degli altri istituti. Particolarmente aggressiva la Banca d’Inghilterra, che spiazzando tutti ha deciso un taglio da un punto e mezzo - il più consistente da quasi trent’anni - con cui i tassi di interesse per la sterlina scendono al 3%. Più prudente la Banca centrale europea ma il presidente Jean-Claude Trichet non esclude altri tagli in futuro.
Taglia anche la Svizzera, anche in questo caso di mezzo punto. Ma la catena non ha ridato fiato alle Borse. E alla fine il bilancio è più che deludente: Piazza Affari archivia la seduta con il Mibtel negativo del 4,68%, il Midex in ribasso del 3,29%, l’All Stars giù del 2,73% e l’SPMib in picchiata a -5,06%. Le vendite hanno colpito tutti i settori del listino, dai bancari agli energetici, dai telefonici agli industriali.
Giù tutto il comparto del credito con Unicredit a -8,42%. Brutta giornata anche per Telecom, nonostante le richieste dei giorni scorsi, che perde il 6,60%, seguita nel comparto da Tiscali a -7,33%. Non è andata meglio a Mediaset che chiude molto sotto tono a -8,80%, seguita dall’editoriale l’Espresso a -5,66% e da Mondadori a -2,85%. È andata anche peggio alle altre piazze finanziarie, che hanno registrato perdite consistenti del 5% e 6%, con Francoforte fanalino di coda a -6,84%.
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Un’altra seduta choc per le borse Europee

Inserito da admin | Crisi Economica | Venerdì 17 Ottobre 2008 12:52 pm

I dati macroeconomici in arrivo dagli Stati Uniti trascinano al ribasso i listini. Milano a -5,75%. A guidare le perdite sono i titoli dei comparti petrolifero e bancario. Unicredit chiude a -13%.
Nuova giornata nera per le borse europee. I chiari segnali di recessione negli Stati Uniti, con i dati macroeconomici diffusi ieri, hanno spinto al ribasso le principali piazze finanziarie mondiali. La produzione industriale negli Usa a settembre, calata del 2,8%, e l’indice relativo all’attività economica del distretto Fed di Filadelfia (a -37,5 punti, contro le previsioni degli analisti di un calo di 10 punti), hanno scatenato una pioggia di vendite, soprattutto in Europa.
E a poco sono valsi i segnali meno negativi, come l’inflazione americana rimasta invariata rispetto ad agosto e il calo della richiesta di sussidi di disoccupazione. Decisamente peggiore la situazione nel Vecchio Continente, dove sono stati bruciati 250 miliardi di capitalizzazione. La borsa di Parigi guida i ribassi, con un tracollo del 7,18%, Londra perde il 5,29% e Francoforte il 4,91%. Milano viaggia con le consorelle e, dopo aver limitato le perdite attorno al 2% prima dell’apertura di Wall Street (che a fine serata vira in positivo) chiude con un tonfo.
Il Mibtel scivola del 5,75% a 15.871 punti, l’S&PMib crolla del 6,78% a 20.174 e Midex e All Stars chiudono rispettivamente in calo del 2,15% e del 2,63%. Scambi per 3,3 miliardi di euro di controvalore. A guidare i ribassi, ancora una volta, sono i titoli dei comparti bancario e petrolifero. Unicredit la più colpita: il titolo dell’istituto di Piazza Cordusio, dopo essere stata sospesa al ribasso, chiude in calo del 13,08% a 2,16 euro, aggiornando i nuovi minimi dell’anno. Anche su Intesa Sanpaolo sono piovute le vendite: il titolo ha perso il 12,54% a 2,86 euro.
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