Fiat declassata, il titolo perde il 6%

Inserito da admin | Aziende | Martedì 24 Febbraio 2009 5:36 pm

Dopo l’annuncio di un piano di incentivazioni per i manager, Moody’s taglia.
Forte calo di Fiat a Piazza Affari dopo il declassamento del rating da parte di Moody’s. Il titolo del Lingotto chiude con un calo del 6%, a 3,5 euro. L’agenzia ha tagliato il rating a lungo termine di Fiat, che è così passato da BAA3 a BA1. Quello a breve termine è passato invece da Prime-3 a Not Prime. Si tratta di un forte declassamento, che viene dopo l’annuncio di un nuovo piano di incentivazioni per il management del gruppo.
«Il downgrade riflette il cash flow significativamente negativo dell’anno finanziario 2008, che porta a un deterioramento della flessibilità finanziaria con il riferito aggravamento dell’indebitamento industriale netto da 6,3 miliardi, a 5,9 miliardi», spiega nel comunicato Falk Frey, senior vice president e capo analista di Moody’s per il comparto auto in Europa.
Secondo l’agenzia il contesto di mercato resterà impegnativo sul 2009, con un significativo calo dei volumi di vendite, mentre le prospettive di una ripresa nel 2010 sono limitate. Il rating Ba1 continua però a riflettere il forte risanamento finanziario messo a segno da Fiat negli anni passati, la solidità del suo business basato sulla diversificazione del gruppo e la solida posizione di mercato che vanta in diverse aree geografiche.

Fonte: Quotidiano Il Firenze del 24 Febbraio 2009

Mercato dell’auto, richiesti aiuti al Governo

Inserito da admin | Aziende | Martedì 27 Gennaio 2009 12:51 pm

La Lega contraria agli incentivi; domani il tavolo a Palazzo Chigi. L’ad di Fiat: si tratta di far ripartire un intero comparto produttivo e tutta l’economia. ‘Il rischio che 60mila lavoratori del comparto auto, in Italia, restino a casa se non ci sarà un intervento del governo, è reale’.
L’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, condivide la stima del segretario nazionale della Fim-Cisl Bruno Vitali e, a questo punto, sale l’attesa per le decisioni che verranno assunte al tavolo convocato per domani dal governo. Davanti a Palazzo Chigi ci saranno anche i lavoratori della Fiat e dell’indotto auto. Al Lingotto arriva il commissario europeo Gunter Verheugen, che incontra Marchionne e visita lo stabilimento Iveco, mentre a Mirafiori si parla della crisi nelle assemblee.
‘Incentivi alla Fiat? Per quel che ci riguarda - afferma il ministro leghista per la Semplificazione legislativa, Roberto Calderoli - mi sembra che si è già dato. Quella di mercoledì comunque è una riunione durante la quale il governo ascolterà le richieste ed i problemi legati al settore dell’auto. Raccoglieremo le proposte e dopo ne parleremo’.
‘Dal governo - replica Marchionne - ci aspettiamo un intervento per tutto il settore dell’Auto, che sta vendendo il 60% in meno dell’anno scorso. Non si tratta di aiutare la Fiat, ma di fare ripartire un intero comparto produttivo e tutta l’economia’.
‘C’è un tavolo giustamente convocato - dice il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi - per valutare le difficoltà di un grande settore e di tutta la sua filiera’. Anche gli industriali torinesi sollecitano sostegni e investimenti per il settore, ‘così come hanno fatto o stanno per fare tutti i Paesi che hanno produzioni autoveicolistiche’.
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Bilancio Fiat 2008

Inserito da admin | Aziende | Giovedì 22 Gennaio 2009 6:35 pm

Marchionne presenta i conti 2008, utili in calo in tutti i settori. E’ probabile che non ci sarà il dividendo. Altri 2600 lavoratori in cassa integrazione. Il titolo ha chiuso stabile alla vigilia del cda e dell’incontro con i sindacati.
A poche ore dall’accordo con Chrysler, Fiat oggi vive un’altra giornata decisiva, con la presentazione dei conti finali del 2008. Rispetto a 12 mesi or sono, tutto o quasi è cambiato. Il settore automotive vive una crisi epocale, il titolo ha perso il 72,6% del suo valore e gli stabilimenti vanno avanti a singhiozzo.
Ed il dividendo con tutta probabilità sarà quindi uguale a zero: il mercato finanziario ne è convinto, ed infatti il titolo nelle ultime sedute ha continuato a perdere giorno dopo giorno, non ipotizzando un guadagno extra dalle azioni. L’hanno detto chiaramente anche gli analisti di Ubs, ennesimo brutto colpo per Marchionne, che della banca svizzera è vicepresidente non esecutivo. L’a.d. proprio del ritorno al dividendo nel 2008 dopo vari anni di astinenza, aveva fatto uno dei suoi vanti davanti agli azionisti.
Sarebbe poi abbastanza controproducente anche a livello di immagine, distribuire milioni di euro agli azionisti, dopo che per settimane tutti gli operai sono rimasti forzatamente a casa in cassa integrazione. A tal proposito, ieri è arrivata l’ennesima proroga alla Cig, stavolta tocca ai lavoratori degli stabilimenti torinesi di Powertrain per tre settimane: dal 16 febbraio al 7 marzo i 1600 addetti del reparto cambi e assali dello stabilimento di Stura, dal 16 al 28 febbraio i mille che nel medesimo impianto si occupano dei motori.
Proprio pensando ai lavoratori, Marchionne dopo il consiglio d’amministrazione di stamattina al Lingotto e la conference call con gli analisti finanziari, alle 17 incontrerà i sindacati per discutere anche del nuovo accordo con Chrysler su cui si addensano già molte nubi.
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Accordo Fiat Chrysler

Inserito da admin | Aziende | Mercoledì 21 Gennaio 2009 1:58 pm

In forse l’opzione per l’acquisto del pacchetto di maggioranza. Marchionne: pietra miliare del settore. Il Lingotto fornirà le piattaforme per la produzione dei veicoli a basso consumo.
Prima Chrysler, poi Fiat. Alla fine la conferma è arrivata. È stato siglato l’accordo preliminare tra le due case automobilistiche. Si tratta di un’intesa non vincolante che sarà completato, dopo essere stato sottoposta alle previste approvazioni, entro aprile.
L’Ad della casa torinese, Sergio Marchionne, non esita a definirla ‘una pietra miliare per il settore’. ‘Fiat e gli azionisti di maggioranza di Chrysler (il fondo Cerberus) hanno siglato un accordo non vincolante per costituire una alleanza strategica globale’, così la nota congiunta. ‘L’alleanza prevede che Fiat fornisca a Chrysler le piattaforme produttive per la produzione di veicoli efficienti dal lato dei consumi. Il Lingotto assicurerà anche i canali di distribuzione commerciale dei prodotti nei paesi chiave oltre a sinergie dal lato dei costi. Fiat offrirà a Chrysler anche il supporto per redigere il piano da sottoporre al Tesoro Usa per accedere agli aiuti previsti per il polo automobilistico di Detroit. Fiat inizialmente acquisirà il 35% di Chrysler. L’accordo non prevede esborso cash da parte del Lingotto’.
‘Questa iniziativa rappresenta un passo fondamentale nello scenario del settore automobilistico, che sta vivendo una fase di rapido cambiamento, e conferma l’impegno e la determinazione di Fiat e Chrysler a ricoprire un ruolo importante in questo processo globale. L’accordo permetterà ad entrambe le società di accedere a importanti mercati automotoristici con un’offerta di prodotti’, afferma Sergio Marchionne.
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Fiat, 60mila in cassa integrazione

Inserito da admin | Aziende | Martedì 16 Dicembre 2008 12:47 pm

Chiuse da ieri le fabbriche italiane del gruppo; con l’indotto sono coinvolti 200mila lavoratori.
Sono chiuse da ieri, per quasi un mese, le fabbriche italiane della Fiat. Da Mirafiori a Termini Imerese i lavoratori sono in cassa integrazione fino a lunedì 12 gennaio. Il provvedimento interessa complessivamente 59.000 lavoratori secondo la Cgil, 48.000 per l’azienda. In particolare, sono in cassa integrazione (dati Cgil) 5.400 dipendenti di Mirafiori, 3.200 di Cassino, 1.480 di Termini Imerese, 5.600 di di Melfi, 5.300 di Pomigliano, 7.000 della Sevel, 5.100 dell’Iveco, 7.500 della powertrain, 1.800 della Fma di Pratola Serra, 11.000 della Magneti Marelli e della Ergom.
Ma se lo specchio della crisi è Mirafiori e Fiat Auto, il vero fulcro è la componentistica: sono circa 200.000 in Italia, oggi, i lavoratori in cassa integrazione. A fornire il dato è la Fiom di Torino, secondo la quale per ogni lavoratore degli stabilimenti Fiat ce ne sono quattro nelle aziende della componentistica auto.
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